Tra le novità previste nei cicli di scuola elementare e media, dall’anno istruttivo che sta per cominciare, c’è quella di non potere più bocciare gli alunni. Questo è quanto prevede un decreto della Buona Scuola, che riguarderà anche le scuole superiori a partire dall’anno 2018/2019.
Il decreto legislativo nr. 62 approvato ad Aprile sentenzia: “Le alunne e gli alunni della scuola primaria sono ammessi alla classe successiva e alla prima classe di scuola secondaria di primo grado anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”, ed in caso di promozione agevolata gli Istituti dovranno prevedere: “specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento“.
Anche alle medie, la storia non cambia: “Le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo” a meno che non ci siano gravi infrazioni disciplinari oppure trequarti d’assenza nel monte ore previsto. In caso di profonde insufficienze sarà obbligatorio prevedere per chi viene ammesso a classe successiva, i corsi di recupero.
I consigli dei docenti potranno stoppare uno studente soltanto all’unanimità del collegio, la legge mantiene un senso cattolico del perdono, con lo storico prof. di Religione che alza la mano al Cielo per fare assurgere al Regno dei promossi il somaro di turno. Anche l’esame conclusivo di licenza media verrà semplificato, con tre prove scritte ed un colloquio.
Così mentre Leonardo Pieraccioni in un affollatissimo post su Facebook rispolvera la pedagogia perduta nei lustri: “(…) Colleghi genitori, uniamoci! Se le nostre amorose e moderne spiegazioni sul vivere corretto sono accolte da pernacchie e risatine, risdoganiamo il vecchio e caro ‘calcio nel culo’ dei nostri nonni; non ha mai fatto male a nessuno, anzi! Ritorniamo, in qualsiasi modo, a quei bambini educati e felici di ricevere un balocco e non a questi che ne chiedono uno al giorno per poi scordarselo nel punto esatto di dove lo hanno scartato. (…)”, il Ministero dell’Istruzione migliora la sua efficienza facendo un botox ai bambini.
Quale insegnamento può dare una scuola che promuove tutti? Quale sprono allo studio si può avere da un Paese che tollera ciuchi in divisa da Dottore? È un lassismo generalizzato, una decadenza dello stile e della sostanza che si traduce in sistemi sempre più mediocri, per poi arrivare magari all’Esame abilitativo d’avvocato senza azzeccare i congiuntivi.
I due primi cicli di scuola sono essenziali per piantare il seme della conoscenza, propedeutici a qualsiasi formazione superiore e successiva, o comunque, necessari per chi acquisendo le basi minime, poi si dedichi alle arti ed ai mestieri.
Il trend è demolitorio delle competenze, però utile a costruire diplomifici di Stato e privati. Avremo sempre più medaglie accademiche al petto e sempre meno impieghi e lavoro.
Tuttavia questo è solo un angolo di riflesso nello specchio della società che viviamo dell’eterno senso colpa e dell’apparenza. Non per niente abbiamo installato al MIUR, come Ministro, Valeria Fedeli, una sindacalista di lungo corso nel settore tessile, cuoio e calzature. Non solo con competenze lontane dal settore in cui sta operando politicamente, ma in possesso di diploma d’assistente sociale, e fin qui non ci sarebbe nulla di male se non avesse sentito l’esigenza di mascherare il tutto con una finta laurea curriculare. Quale miglior segno d’inferiorità autoindotta? Se sei centrato sulle tue doti o qualità, non hai bisogno di millantare gagliardetti e riconoscimenti. Non è che la quinta elementare dei nostri nonni, sia migliore del diploma dei nostri figli?
Intanto oggi si riparte. E’ tempo di tornare a scuola (per gli insegnanti). Per gli alunni c’è ancora qualche giorno per godersi gli ultimi scampoli d’estate.











