Picchiato, umiliato e deriso dai suoi compagni di scuola. Vittima di bullismo e ripreso da un video. E’ accaduto a Lecce, e adesso i genitori di un 17enne del luogo hanno presentato un esposto in Procura, con l’ausilio del proprio legale di fiducia, in cui vengono denunciato numerosi atti di bullismo in un istituto scolastico superiore del capoluogo salentino.
Alla denuncia è stato allegato anche un video. Il filmato sarebbe stato girato da un altro amico del giovane. Si vede in particolare uno studente che aggredisce il compagno tirandogli calci e minacciandolo con una sedia.
Secondo la famiglia ed il legale la situazione di oppressione e di violenza prosegue ormai dall’inizio dell’anno scolastico. La madre ha scoperto tutto quando le è stato inviato il video (allegato nell’esposto) con cui vengono dimostrati gli atti di bullismo.
“E’ un ragazzo molto introverso, chiuso ma che ha sempre avuto un brillante rendimento scolastico – ha riferito agli organi di stampa l’avvocato Giovanni Montagna -. Da settembre, da quando sarebbero iniziati questi episodi, invece è calato notevolmente”, racconta Montagna.
Il giovane in un primo momento aveva negato alla madre di avere problemi in classe fino allo scorso 7 aprile quando lei ha ricevuto un whatsapp con un video che ritraeva il figlio vittima di un compagno che lo prendeva a calci e lo minacciava con una sedia. Il video le è arrivato grazie ad un amico del 17enne che ha voluto cercare di aiutare la vittima.
Un gravissimo atto che si inserisce in una scia di atti di bullismo nei confronti di studenti ed insegnanti di cui, purtroppo, le cronache di questi giorni sono pieni. In tutt’Italia, da Lucca a Velletri fino a Lecce.
Azione Studentesca Lecce, intanto, interviene sull’argomento. “NO al bullismo nelle scuole.” esordisce Andrea Gaetani, Presidente Provinciale di Azione Studentesca e rappresentante d’Istituto del Liceo Siciliani di Lecce.
“Una delle migliori strategie per combattere questo fenomeno – continua – è la prevenzione. È fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema purtroppo ancora troppo diffuso tra i giovani. Ci auguriamo che venga fornito aiuto, ascolto e supporto alla vittima e che i responsabili di questi atti di violenza vengano puniti severamente.”












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