HomePoliticaArif e personale stagionale: ecco le ragioni di Domenico Ragno

Arif e personale stagionale: ecco le ragioni di Domenico Ragno

A proposito della proroga del personale stagionale Arif Domenico Ragno, direttore generale dell’Arif ha voluto rispondere alle polemiche di questi giorni prendendo posizione sul personale precario e stagionale dell’agenzia regionale che si occupa di prevenzione e spegnimento degli incendi in Puglia.

Ecco le parole di Ragno.

“L’Arif, come ogni anno, potenzia nel periodo estivo la propria struttura antincendio e irrigua con l’utilizzo di operai stagionali assunti attraverso agenzie interinali. L’assunzione avviene secondo le necessità del periodo, dovute principalmente all’andamento climatico e, ovviamente, alla disponibilità economica”.

Perchè, dunque, non vi è stata la proroga al 30 settembre del personale stagionale? E’ Ragno a precisare ancora.

“Nel 2018 sono stati impiegati 311 operai stagionali (237 forestali e 74 irrigui), che si sono aggiunti ai 500 operai a tempo indeterminato impiegati nell’antincendio e ai 300 irrigui. Il numero di unità di personale stagionale è in aumento rispetto agli anni precedenti, passando dai 210 del 2016, ai 290 del 2017 sino agli attuali. La durata dell’impiego nel 2018, dai primi di giugno al 15 settembre (data di cessazione del servizio anche nel 2017) ha coperto e superato il periodo prescritto dalle disposizioni normative per lo stato di grave pericolosità (15 Giugno-15 Settembre), durante il quale si ritiene opportuno potenziare al massimo le strutture addette. Nell’anno in corso sono state svolte mediamente 89 giornate lavorative; anche in questo caso si riscontra un significativo incremento delle stesse rispetto alle annualità precedenti”.

A diminuire i danni provocati da incendi e dalla siccità anche le frequenti e copiose piogge dell’estate ormai agli sgoccioli.

“Nel foggiano – zona storicamente più colpita dagli incendi – il personale Arif nel 2017 è intervenuto per oltre 1600 ettari di bosco percorsi dal fuoco, mentre nel 2018 gli ettari interessati (dati non ufficiali) sarebbero stati finora circa 50. In provincia di Bari si passerebbe da circa 1500 ettari a meno di 40. Ma, al di là dei singoli dati, il crollo del numero degli incendi e delle superfici forestali percorse dal fuoco si assesta, come anche a livello nazionale, tra i più bassi degli ultimi decenni”.

E’ poi, anche un problema di fondi e di disponibilità economica.

“Il fabbisogno finanziario necessario alla proroga al 30 settembre del personale stagionale si aggiungerebbe alla spesa già impegnata per le molteplici attività assegnate all’Agenzia che vedono impegnati lavoratori con contratti di lavoro flessibile. Secondo le proiezioni di spesa effettuate per la stima del fabbisogno totale per il personale al 31/12/2018, l’incremento delle giornate per l’attività antincendio porterebbe al superamento del limite massimo di spesa consentito, calcolato per l’Arif secondo le norme vigenti per le Pubbliche Amministrazioni. Tale situazione è stata evidenziata dal sottoscritto in sede di audizione in IV Commissione consiliare del 6 settembre scorso”.

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