A Lecce, a pochi giorni dallo scioglimento del Consiglio Comunale, gli schieramenti politici iniziano a muoversi alla ricerca di candidati e candidature.
Il primo nodo da sciogliere sarà quello di chi concorrerà per la carica di Sindaco a Palazzo Carafa. Nel centrodestra sono state avanzate da più parti (Fratelli d’Italia, Lega e Direzione Italia) le ipotesi di accodarsi alle primarie già in fase avanzata di organizzazione a Bari e Foggia, per potersi dotare di un candidato unico.
Una strada che non piace al direttivo provinciale di Forza Italia, che invece rilancia e decide di proporre agli alleati il nome dell’ex sindaco Adriana Poli Bortone, senza passare dalle primarie.
Fratelli d’Italia, invece, che ieri ha riunito il suo coordinamento provinciale, ha scelto la strada delle primarie non soltanto a Lecce, ma in tutti i 30 Comuni della provincia salentina (con Lecce e Cupertino sopra i 15mila abitanti).
“La posizione assunta – dicono il Segretario provinciale Pierpaolo Signore ed il Segretario cittadino Antonio Mazzotta – è in linea con quella definita a livello sia regionale sia nazionale: lo svolgimento delle primarie per la scelta del candidato sindaco è l’unico metodo di selezione valido. Un metodo che consentirà di avere un nome scelto direttamente dai cittadini e che in altre realtà pugliesi (Trani, Terlizzi e la stessa Lecce) ha portato alla vittoria del centrodestra alle secondarie. Per questa ragione Fratelli d’Italia, al tavolo provinciale della coalizione che si insedierà per stabilire il percorso politico per la città -auspichiamo allargato a liste e movimenti civici che riteniamo essere una componente essenziale ed importante della coalizione-, non proporrà alcun nome ma solo il metodo di individuazione del candidato sindaco. L’incontro ha registrato una forte motivazione da parte della dirigenza leccese che in massa ha dato disponibilità a scendere in campo con la candidatura propria e di figure di rilievo già individuate”.











