Numerosi colpi e rapine in queste ultime settimane hanno visto prendere di mira soprattutto stazioni di servizio, centri scommesse ed esercizi commerciali del sud-est barese. Una vera e propria “banda” criminale nota alle cronache con il nome della “banda della Bmw nera” a causa della marca e del colore dell’auto con cui spesso sono stati visti allontanarsi velocemente dal luogo della rapina.
Negli ultimi giorni sono stati visti parecchie volte a Turi, dove sorpresi da una pattuglia di Vigilanza privata hanno scagliato un masso contro l’auto di servizio dei vigilantes. La pietra, che si è infranta contro il parabrezza del veicolo per guadagnare la via della fuga, per fortuna non provocando ulteriori danni.
Ed ancora il colpo messo a segno l’altra sera ai danni di una stazione di rifornimento della IP tra Conversano e Rutigliano. Insomma, il sud-est barese sembra proprio essere il loro territorio di “caccia” preferito, con furti di entità non elevata, ma facili e veloci da compiere, con un clichè criminale ed un modus operandi standardizzato e, a quanto pare, fino ad ora efficace.
Sulla questione è intervenuto il parlamentare pugliese Ubaldo Pagano (Pd) con una nota.
“Oggi apprendiamo la notizia dell’ennesimo colpo messo a segno dalla cosiddetta “Banda della Bmw”, questa volta a danno di una stazione di servizio IP tra Conversano e Rutigliano. La banda, operativa dalla scorsa estate, continua a prendere d’assolto e derubare stazioni di servizio e altre attività commerciali della provincia di Bari, nonostante l’encomiabile impegno delle forze dell’ordine nel tentare di rintracciare le identità dei suoi membri”.
“La situazione – sottolinea Pagano – che genera uno stato di preoccupazione e di ansia nella popolazione locale, è meritevole di una maggiore attenzione da parte del Ministro dell’Interno Salvini, il quale, in occasione della sua visita a Bari lo scorso ottobre, aveva dichiarato il potenziamento delle unità operative sul territorio, salvo, poi, dimenticarsi totalmente di mantenere la promessa fatta. Garantire la sicurezza vuol dire occuparsi della grande e piccola criminalità, organizzata e non, che agisce sul territorio nazionale, predisponendo i più efficaci mezzi per prevenire i reati e contrastare gli illeciti”.
“Da un Ministro dell’Interno – conclude il suo intervento l’onorevole Pagano – ci aspettiamo maggiore sicurezza sul territorio e per i cittadini e non slogan e ritornelli da due soldi.
Per ottenere risultati migliori di questi siamo persino disposti a rinunciare alla scoperta di cosa ci sia sulla sua tavola ogni giorno”.











