Dopo Bari e Foggia adesso sarà il centrodestra leccese a scegliere il candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di primavera. E mentre i tre candidati proseguono la loro campagna elettorale, Adriana Poli Bortone rompe gli indigi e si ricandida a Sindaco di Lecce, ma fuori dal centrodestra salentino.
Nella consultazione popolare sono in pista tre candidati: Erio Congedo per FdI; Gaetano Messuti, civico più FI e Mario Spagnolo per la Lega, mentre la senatrice ha scelto di andare avanti da sola con le civiche, al di fuori dei partiti.
Intanto in Forza Italia non si placano le polemiche dopo la scelta di sostenere Messuti e non l’ex senatrice e sindaco di Lecce.
Ieri hanno ufficializzato le dimissioni dall’esecutivo leccese ben nove dirigenti di Forza Italia (Fernando Leone, Giuliana Coluccio, Giovanni Zecca, Cristian Sturdà, Ada Alibrando, Cosimo Leo, Bruno Corrado, Cesare Vernaleone e Francesca Tundo).
Nel documento a firma congiunta dei dimissionari, tutti accusano il segretario provinciale Paride Mazzotta, ed il direttivo regionale del partito di Silvio Berlusconi, di scarsa collegialità in merito alla decisione di partecipare alle primarie del centrodestra a Lecce nonché nel sostegno al candidato civico Messuti piuttosto che esprimere un proprio candidato o convergere sulla Poli Bortone.
E proprio la Poli Bortone, nella giornata di ieri, ha avuto parole molto dure nei confronti delle ultime tre amministrazione.
Secondo lei, nei due mandati di Paolo Perrone e nell’ultima esperienza con Carlo Salvemini “la città si è appassita, non solo maltenuta, ma appassita nelle sue motivazioni che erano tante e che possono risorgere facilmente con fantasia, volontà, visione del futuro”.
E mentre ci si prepara ad una lunga e dura campagna elettorale, alla domanda dei cronisti su un eventuale ballottaggio e su quale degli altri candidati potrebbe essere appoggiato dalla Poli Bortone ha tenuto a sottolineare: “Perchè dovrei andare con Salvemini? Sarà questo pseudo-centrodestra a dovermi chiedere se ho voglia di stare con loro”.
Decisioni e scelte che per alcuni versi riportano alla memoria le regionali del 2010 quando la Poli Bortone ed Io Sud andarono alle urne insieme all’Udc e separatamente dal resto del centrodestra e furono determinanti nella sconfitta di Rocco Palese nella sfida contro Michele Emiliano.











