L’economia pugliese cresce, ma è una crescita lenta. Questa è la fotografia del 2018 rappresentata ieri da Banca d’Italia. La crescita dell’anno appena passato è stata più contenuta rispetto al 2017.
Il dato più positivo nella crescita del 4,4% delle compravendite immobiliari ma un calo del 2,2% delle esportazioni. Sono alcuni dei dati fotografati dal rapporto annuale della Banca d’Italia ‘Economie regionali.
A spiegare i dati diffusi dalla Banca centrale italiana è il direttore della sede di Bari, Pietro Sambati. “L’economia pugliese cresce, ma è una crescita lenta. È il quinto anno – spiega – in cui parliamo di crescita: nel 2014 0,1%, a seguire nel 2015 l’1,2%, poi 0,8 e 0,9 nel 2016 e 2017, quest’anno cresciamo meno dello scorso anno e anche del dato nazionale”.
Dati in crescita ma con molta lentezza, tanto di poter parlare di una “crescita asfittica” è il commento di Maurizio Lozzi, responsabile della Divisione Analisi e Ricerche economiche di Bankitalia.
E per il 2019 cosa dobbiamo aspettarci?
Se, infatti, il dato peggiore secondo gli analisti di bankitalia è quello relativo alle esportazioni, per il 2019 i dati del primo trimestre sono incoraggianti: quest’anno infatti si registra una inversione di tendenza, con una crescita del settore del 9,7%.
Un dato in miglioramento è anche quello dell’occupazione, cresciuta dell’1,8 per cento nel 2018, con un conseguente calo del tasso di disoccupazione da 18,8 al 16%. Le nuove assunzioni, è evidenziato nel rapporto, sono risultate positive anche per le posizioni a tempo indeterminato che non crescevano dal 2015.
Insomma, strada in salita, ma con tanta difficoltà.











