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Sparatoria di mafia a Foggia: un morto e almeno tre feriti in via Cerignola

Il silenzio della periferia di Foggia in una calda mattina primaverile è stato squarciato poco dopo mezzogiorno da una violenta sparatoria avvenuta nella zona nota come “Quadrone delle Vigne”, lungo via Cerignola. Un commando armato ha aperto il fuoco contro una Lancia Musa in transito nei pressi del cavalcaferrovia, scatenando il panico tra i passanti. Il bilancio, inizialmente di almeno quattro feriti, si è aggravato nelle ore successive: uno degli uomini trasportati d’urgenza al Policlinico Riuniti è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate, ma il bilancio è ancora provvisorio.

I feriti si trovano in ospedale tra Foggia e San Giovanni Rotondo, uno di loro è stato trasportato in codice giallo a Casa Sollievo con l’elisoccorso. Altri partecipanti alla sparatoria sarebbero invece fuggiti e sono attivamente ricercati in tutto il circondario, con una vera e propria caccia all’uomo in corso nella periferia foggiana e nelle zone limitrofe al luogo dell’agguato.

La dinamica e il ritrovamento dell’arma

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia, i sicari avrebbero affiancato la vettura esplodendo numerosi colpi a bruciapelo. Sul selciato, gli investigatori della Squadra Mobile hanno rinvenuto una pistola calibro 9, segno che potrebbe esserci stata una risposta al fuoco o che l’arma sia stata abbandonata dai killer durante la fuga. L’area è stata immediatamente transennata e il traffico bloccato in entrambi i sensi di marcia per permettere i rilievi della Scientifica, mentre si cercano bossoli e tracce utili a identificare i responsabili.

L’ombra della criminalità organizzata

Tra i coinvolti nell’agguato, deceduto poco dopo il suo arrivo nel Policlinico di Foggia, figura Saverio Bruno, figura già nota alle cronache giudiziarie e nipote di Gianfranco Bruno, detto “il primitivo”, storico esponente della batteria del clan Moretti. La presenza di un profilo legato ai clan della Società Foggiana spinge gli inquirenti a battere con decisione la pista del regolamento di conti interno alla malavita locale. Non si esclude che l’obiettivo dell’azione fosse proprio un esponente di spicco del gruppo criminale, inquadrando l’episodio in una possibile nuova escalation di violenza per il controllo del territorio.

Indagini e misure di sicurezza

Le indagini sono attualmente affidate alla Polizia di Stato, che sta acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona di via Cerignola per ricostruire il percorso dei sicari. La situazione resta ad alta tensione: le autorità locali hanno già annunciato un incontro urgente del Comitato per la sicurezza, mentre il quartiere rimane sotto stretto monitoraggio. Nelle prossime ore si attendono aggiornamenti sulle condizioni degli altri tre feriti, alcuni dei quali versano in condizioni critiche.

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Redazione
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