HomePoliticaQuirinale: tutte le difficoltà di Forza Italia

Quirinale: tutte le difficoltà di Forza Italia

Probabilmente l’elezione di Sergio Mattarella a dodicesimo Presidente della Repubblica, non cambierà drasticamente gli equilibri parlamentari, nonostante Forza Italia stia rimuginando sull’accaduto. Ciò che è certo, è che Matteo Renzi si è dimostrato il domus assoluto della situazione, camaleontico e sempiterno è riuscito in pochi mesi a giostrare con zero traumi lo switch tra le geometrie variabili dei numeri.

Una maggioranza di governo con la stampella salda dell’NCD, la trattiva con Forza Italia per le riforme e l’ultima trovata quirinalizia che per trovare un nuovo inquilino, ha incasellato l’appoggio di SEL e dei dissidenti grillini.

La politica dorotea 2.0 passa dai due, ai tre forni. E chissà non ci riserverà ancora ulteriori e pindariche innovazionI il Sindaco pigliatutto. Oggi le elezioni sono per tutti uno spauracchio da evitare, una tempesta liquida capace di creare eroi e destrutturare capisaldi in un batter ciglio. Nessuno pare volere azzardare una tale impresa e così comunque vada, non perde colpi il governo.

Gli azzurri sono stati stritolati. L’inerme scelta di votare sino all’ultimo scheda bianca, dimostra l’inutilità e l’inespressività di un partito col freno a mano tirato e la mancanza di strategia, visione, progetti. Avrebbero potuto lasciare Angelino Alfano al suo infausto destino e ricompattare l’organicità del centro-destra con Salvini e Meloni, portando avanti la candidatura di bandiera di Vittorio Feltri. Invece per non fare esplodere totalmente il Patto del Nazareno, sono rimasti ancora una volta nel grigiore del limbo, sicuramente non senza colpo ferire. L’ormai defunto PdL sembra dover seppellire presto anche la rinata F.I. Orduque non è più questione di Fitto, o dei dissidenti. Ognuno va per la sua e molti secondo voci di Palazzo, sarebbero pronti a salpare tra le ali del Carroccio, che vola spiegato e tira dritto come prima forza stabile della coalizione(?) moderata.

A Silvio Berlusconi probabilmente negheranno anche lo sconto di pena per i diverbi coi giudici. E questo, non farebbe altro che accelerare e pregiudicare il percorso di un partito al momento incapace di rianimarsi.

L’agibilità politica è sicuramente una questione dirimente, tuttavia, legare al cappio le sorti del movimento a quelle personali, rende inevitabile l’ergersi di una nuova forma di “conflitto di interessi”. Cosa ne penseranno gli elettori di B.?

Twitter @andrewlorusso

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img