HomePoliticaXylella: Nardoni spiega, per Mazzei sono vuote parole

Xylella: Nardoni spiega, per Mazzei sono vuote parole

Xylella. Del commissario non si hanno notizie, di azioni concrete ancora nemmeno l’ombra, in compenso di polemiche politiche quante se ne vogliono.

“Se oggi abbiamo convocato qui il mondo delle istituzioni, i rappresentanti degli organi di controllo, le personalità tecnico-scientifiche che si stanno interessando al caso, è perché siamo convinti che l’integrazione e la collaborazione tra le varie forme d’intervento vada assolutamente sostenuta, consapevoli del fatto che sarà necessaria la collaborazione di tutti, ma anche che nell’esercizio delle nostre funzioni abbiamo già fatto gran parte del lavoro predisponendo tutte le azioni necessarie e senza attendere ne la nomina del Commissario ne la predisposizione dell’ordinanza da parte del Dipartimento della Protezione Civile ne l’adozione del decreto di lotta obbligatoria per le aree infette”

L’Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, chiarisce in premessa nella conferenza stampa di questa mattina il senso dell’appuntamento che da lì a qualche ora vedrà attorno ad un tavolo i Comuni coinvolti, la Provincia di Lecce, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, l’ARIF, il Corpo Forestale dello Stato, l’ANCI, i Consorzi di Difesa e il mondo dell’università, per fare il punto sull’emergenza.

La nomina del commissario, che potrebbe avvenire già nel prossimo Consiglio dei Ministri, insieme al riconoscimento dello Stato di emergenza fitosanitaria, consentirà di accelerare le procedure ma sulla base di un elenco di azioni costruito in Puglia dall’Assessorato competente e condiviso dal comitato tecnico scientifico nazionale.

“Ci sarà l’individuazione di tutti i singoli proprietari nelle aree in questione – dice il direttore d’area G. P. Pagliardini – con determine affisse negli albi pretori del Comuni interessati, sul sito dello Sviluppo Rurale, in cui tutti possono venire a conoscenza non solo della georeferenziazione rispetto alle aree delimitate in zona cuscinetto, cordone fitosanitario e area infetta, ma anche di tutte le azioni da mettere in atto per evitare propagazione o contagio”.

Ma contro le parole dell’assessore Nardoni arrivano i commenti caustici di Luigi Mazzei, consigliere di opposizione.

“Un uomo solo senza argomenti utili da spendere nell’interesse del territorio, senza uno straccio di idee e proposte valide per affrontare e risolvere i problemi dell’agricoltura.
Questo è Fabrizio Nardoni, che si permette il lusso di lanciare strali contro chi, come noi, cerca di incalzarlo vedendo il suo immobilismo di fronte alla xylella che trova nella Giunta Vendola e nell’Assessore al ramo, i suoi maggiori alleati. Anche oggi si è presentato a Lecce a proferire il nulla sulle sue azioni di contrasto al batterio killer, azioni che si sono limitate – dopo anni – a chiedere il commissario straordinario”.

“Si pensi – prosegue l’esponente di Forza Italia – che ad ottobre del 2013 avrebbe dovuto procedere con l’isolamento della prima zona colpita dalla xylella nel territorio di Gallipoli. Invece, ora siamo qui ad attendere che venga il commissario per attuare le direttive comunitarie vista l’incapacità della Regione Puglia a prendere una minima iniziativa. In questi anni non è mancato solo il coraggio, ma anche l’umiltà di ascoltare gli olivicoltori e i florovivaisti”.

“Oggi abbiamo un Salento in quarantena, condannato all’evolversi del batterio. Ma lui, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, si perde in passerelle, con cuochi e chef, per difendere l’olio del nostro territorio, dimenticando che tra un po’, quell’olio, non lo si potrà più produrre a causa della sua inazione e della sua incompetenza.
Poi, colto da gelosia istituzionale, critica la Provincia che ha avuto il merito di istituire un tavolo di confronto per provare a condividere un percorso con gli operatori del settore vista l’assenza della Regione. Sarebbe il caso che l’Assessore si facesse spiegare dal Delrio come funziona la prassi… predica l’unità del territorio e si solleva se il territorio si unisce. In eterna contraddizione! Ora che sentirà la pressione dei comitati spontanei forse si renderà conto del danno commesso, al punto che il candidato Presidente del centrosinistra, Michele Emiliano, gli ha chiesto ripetutamente le dimissioni, che sarebbero l’unico atto responsabile da quando ricopre la carica. Speriamo che Nardoni comprenda la disperazione in cui ha lasciato gli olivicoltori e i florovivaisti che ancora attendono il ristoro promesso e che si ricorderanno di lui come miglior vettore per il propagarsi della xylella”.

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Redazione
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