La IV Commissione ha approvato all’unanimità la proposta di schema di legge che contiene modifiche ed integrazioni alla legge regionale sui boschi didattici della Puglia (n. 10 del 2012).
Erano emerse, infatti, dopo l’entrata in vigore della legge, numerose perplessità ed alcune incongruenze che andavano modificate e risolte.
I boschi rappresentano una componente importante della nostra storia ambientale e, attraverso la Legge, si vuole raggiungere l’obiettivo di trasferire alle giovani generazioni quegli antichi mestieri e sapienze che nel tempo hanno governato i boschi, tutelando l’ambiente, traendo fonti di sostentamento e attivando il principio della “gestione sostenibile”.
Dopo più di un anno dalla entrata in vigore della suddetta legge è emersa la necessità di dare una più adeguata risposta ai soggetti interessati eludendo le difficoltà emerse: quelle di ingresso di nuovi operatori soprattutto alle giovani generazioni; difficoltà applicative in ordine alle polizze di responsabilità verso terzi; difficoltà di carattere operativo riconducibili al divieto di esercitare le attività nel periodo di massima pericolosità che coincide con la maggiore presenza turistica nel nostro territorio e quindi con la possibilità della maggiore fruizione del bosco didattico che, altrimenti sarebbe relegata al solo periodo scolastico; semplificazione dell’attività didattica che può risultare complementare dell’attività vivaistica e non già obbligatoria; costo degli oneri istruttori della pratica, ritenuto una sorta di balzello e imprecisione dei termini.











