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Regionali 2020, a Bari arriva la Meloni: “Ci candidiamo a guidare il centrodestra”

Piazza San Ferdinando gremita di gente a Bari per Giorgia Meloni. Già un’ora prima, alle 14,30, via Sparano si è piano piano riempita. In attesa che il leader arrivi salgono sul palco gli amministratori e consiglieri regionali a scaldare la piazza dal palco che fu di Di Crollalanza, Almirante e Tatarella. C’è il consigliere comunale di Bari, Filippo Melchiorre, a fare gli onori di casa. Regola il traffico e gli interventi di Sindaci, consiglieri regionali e parlamentari di Fratelli d’Italia.

Da Nord a Sud della Puglia la pattuglia FdI è al completo e parlano per circa un’ora e mezza. C’è anche Leonardo Cisari, il leader del movimento dei Pinguini, nato in contrapposizione alle sardine. Sono le 17 circa quando riesce a salire sul palco anche l’ospite d’onore Giorgia Meloni. Prima del leader è la volta dei consiglieri regionali e dei parlamentari fino al probabile candidato presidente, Raffaele Fitto che tra le altre cose parla di due le parole chiave: coerenza e competenza.

Poco prima Marcello Gemmato ha citato Pinuccio Tatarella e parafrasandolo lancia un invito al leader Meloni: “Cara Giorgia, non sei tu che parli a questa piazza, ma è la Puglia e questa piazza che parla a te”.

Un partito di Patrioti

In apertura del suo intervento Giorgia Meloni parla del rispetto per la partecipazione: “Noi abbiamo grande rispetto per chi scende in piazza, capisco che la sinistra ha delle difficoltà a scendere con i suoi simboli e sia alla ricerca di nuovi, ma si possono nascondere dietro tutti i simboli che vogliono, sono sempre loro.
Noi siamo quelli che continuano a chiedere che i cittadini possano scegliersi il proprio governo e che la politica venga vincolata da quelle che sono le risultanze delle elezioni”.
Un intervento di circa un’ora in cui la Meloni interviene in maniera netta sui temi di questo periodo: fisco, Fondo salva Stati (con annesso passaggio sulla crisi della Banca Popolare di Bari), integrazione e Regionali.

Fratelli d’Italia è “Un partito di Patrioti- dice il presidente Fdi-, faremo quello che secondo noi c’è bisogno, una politica che difenda gli interessi nazionali. Noi vogliamo dignità per una grande nazione come l’Italia”.

No alla cultura assistenzialista

E’ contro l’assistenzialismo del reddito di cittadinanza targato Cinque Stelle la Meloni che afferma di preferire infrastrutture, sviluppo e la possibilità per le regioni meridionali di competere con le altre regioni italiane. Cita il caso di parcheggiatore abusivo, pluri pregiudicato, falso invalido con reddito di cittadinanza. Contrappone al reddito di cittadinanza uno Stato che aiuti le famiglie, i disabili, gli anziani. “Per gli altri – dice la Meloni – lo Stato deve costruire le condizioni affinché ci sia il lavoro”.

Sui giovani che vanno fuori “A pagare le pensioni di francesi, inglesi e tedeschi. Quelli sono gli immigrati di cui dovremmo occuparci”. L’Italia, secondo l’onorevole romano lascia che questa gente scappi e preferisce preoccuparsi di quelli che arrivano e “che costano 13mila euro all’anno”. Parla di integrazione e chiede rispetto delle tradizioni per chi arriva in Italia e ha altri credi religiosi.

Regionali e appello finale

La parte finale del suo discorso focalizza l’attenzione sulla Puglia e sulle regionali. Giorgia Meloni auspica un’Italia che sappia investire sui propri prodotti e parla della Puglia come terra d’eccellenza e piena di eccellenze che però sono state mal governate dal centrosinistra e cita i fondi Psr inutilizzati, la Xylella mal gestita da Emiliano e a tutto questo contrappone la classe dirigente del suo partito.

“Fratelli d’italia si candida a guidare la coalizione del centrodestra e si candida a governare la Regione”. Lancia un appello al popolo di destra chiedendo “il sostegno a veicolare le idee e le proposte di Fratelli d’Italia visto che non gode di buona stampa”.

Un passaggio lo fa anche sulla crescita del partito che è, secondo il leader romano, “frutto del lavoro, dei sacrifici dell’assenza di scorciatoie e compromessi”. “Il giorno che arriverò al Governo devo sapere di poter fare quello che ho promesso”.

La chiusura del comizio è un appello al voto dove invita a votare Pd a coloro che cercano le raccomandazioni e votate Cinque stelle a coloro che votano con rabbia; mentre invita la piazza a scegliere “Fratelli d’Italia se votate per amore. Amore della vostra terra, amore della famiglia”.

 

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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