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A Bari è allarme eroina

E’ solo un fiore ma ha il potere di cambiare la storia. E questo perché qualcosa al suo interno è in grado di cambiare le persone. Il papavero da oppio, dall’inconfondibile veste color rosso porpora macchiata internamente da una piccola unghia nera, è il fiore da cui si produce una delle droghe più distruttive per l’essere umano: l’eroina. Sotto forma di polvere bianca, inodore, solubile in acqua, ottenuta per acetilazione della morfina, ha un’azione farmacologica simile a quest’ultima, nei confronti della quale però è più attiva, dà maggiore euforia e induce più rapidamente alla dipendenza. In passato era usata in terapia come analgesico e sedativo della tosse ma oggi è una delle droghe più pericolose e assuefacenti che esistano tanto che oggi il suo uso è bandito e la sua fabbricazione vietata.

A Bari il dottor Edoardo Giua, presidente dei Farmacisti volontari di Puglia, lancia l’allarme: “Per quanto in calo rispetto agli anni ’90 e primi 2000, l’eroina è ancora una droga largamente usata. Ho provato a fare una statistica di quanti, nell’arco della giornata, entrassero nella mia farmacia per acquistare, congiuntamente, siringhe, acqua fisiologica e insulina. Beh, in un solo giorno ho contato 54 vendite. Ma il dato va moltiplicato almeno per tre, e questo per almeno due motivi. Il primo è che una sola persona compra il materiale almeno per altri due suoi compagni, e il secondo è che le dosi di materiali acquistate sono utilizzabili almeno per tre dosi di eroina”.

In totale, quindi, da una sola farmacia del capoluogo pugliese è uscito, in un solo giorno, del quantitativo di insulina e fisiologica utile per circa 150 dosi. Un dato che fa ancora più paura se si pensa che l’età media calcolata dal dottor Giua è di circa 27-30 anni (ma non sono mancati acquirenti di 18-20 anni) e che tanti erano i ragazzi dell’est Europa, quasi il 50% degli “utenti”.

L’Eroina non porta a niente di buono. Sguardo vuoto, energia assente, il volto dei tossicomani è marchiato dalla capacità di riuscir a guardare attraverso, senza trovare più nulla. Secondo l’Oedt (l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze), nel 2011 l’Italia è risultata il quinto Paese europeo per il consumo dell’eroina con lo 0,57% della popolazione tra i 15-24 anni che ne fa uso. Nello specifico in Puglia lo 0,48% degli individui tra i 15 e 65 anni hanno assunto eroina. I dati rilasciati dagli enti di ricerca sono parziali e un po’ datati. Per questo sorge il dubbio sull’effettivo consumo della sostanza. Che la tendenza sia mutata? I tossicodipendenti da eroina sono diminuiti o il sottosuolo dello spaccio è ancora vivo? Purtroppo le previsioni non sono favorevoli e vedono un aumento del consumo nel 2015. E nonostante la minore disponibilità di denaro, oggi, questa viene compensata con una riduzione dei prezzi, della qualità e della purezza delle sostanze in circolazione. In definitiva, l’accessibilità dei prezzi e la disponibilità dell’offerta non aiutano. Anzi. L’accesso alle sostanze viene solo semplificato.

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