E’ finita. Il Bari ritroverà la serie B il prossimo anno. Il primo turno dei playoff tra Cittadella e Bari termina 2-2 e premia i veneti per il miglior posizionamento in classifica. Il Bari ne esce con le ossa rotte, in nove (per le espulsioni di Gyomber e Brienza) e con i nervi a fior di pelle. Biancorossi che lottano per un’ora abbondante ma che perdono forze fisiche e mentali col passare del tempo. Tra le due formazioni è stata questa la vera sfida e l’ha vinta il Cittadella che ha avuto maggiore pazienza, più grinta e convinzione, dimostrando maggiore compattezza e gioco di squadra, meritando il passaggio del turno.
Il risultato finale contro il Cittadella, la fine del cammino playoff è inevitabilmente figlio di tutta la stagione, delle incertezze societarie, degli incomprensibili silenzi stampa, dei detti e non detti, delle accuse e delle sconfitte giudiziarie (sportive). Nessuno avrebbe mai pensato ad un finale così. Con un Brienza così nervoso da non crederci e con l’idolo della tifoseria Henderson, sempre pronto a lottare, che sventola bandiera bianca. Emblemi negativi di una stagione iniziata a fari spenti, proseguita con l’illusione di aver trovato un grande allenatore e chiusa con un girone di ritorno fin troppo altalenante e sotto l’ombra delle incertezze societarie.
La gara. Rimonta, contro rimonta e infine supplementari. Questa la fotografia di una partita generosa di occasioni e gol. I biancorossi, dopo un primo tempo all’attacco, passano in vantaggio con Galano. Bari che però viene raggiunto prima da un bolide su punizione di Bartolomei e poi va in svantaggio ancora con Bartolomei e ancora con una perla dal limite dell’area di rigore. Bari a cui mancano sempre più le forze ma che, con la forza della disperazione, ma soprattutto con un grosso aiuto di Alfonso, trovano il pari con un tiro cross di Nenè.
I supplementari. Gara che si protrae allora fino ai supplementari. Il primo tempo il Bari attende, cerca di recuperare energie ma così fa solo il gioco del Cittadella a cui il pareggio va benissimo. Saltano anche i nervi, prima a Gyomber che discute animatamente con l’arbitro, poi a Brienza che rifila un calcione a Schenetti. Di lì tre minuti in cui succede di tutto con Sabelli e Loseto espulsi dalla panchina e un tutti contro tutti che agevola, ancora una volta, il Cittadella. I veneti accedono così alle semifinali grazie al miglior piazzamento in classifica, mercoledì la squadra di Venturato affronterà il Frosinone nella gara d’andata delle semifinali.




















