Si presentava come una partita insidiosa e così è stato. Contro la Vibonese il Bari raccoglie solo un punto al termine di una gara che rappresenta un piccolo passo indietro sul piano della forma e del gioco. 2-2 il risultato finale grazie ai gol di Antenucci, Taurino, Emmausso e Terrani. Il Bari gioca bene per soli venti minuti, dopo il gol e un paio di azioni pericolose. Poi cede di schianto agli avversari che si impossessano del gioco e del campo, verticalizzando e sfondando centralmente, lì dove i biancorossi appaiono più fragili.
Questo atteggiamento non è certo piaciuto a mister Vivarini che al termine della gara si è fortemente lamentato dell’attendismo e del lassismo dei suoi, magari già appagati del risultato parziale. “Oggi – ha detto il tecnico biancorosso nel post gara – la Vibonese ti spostava, ti aggrediva mentre noi eravamo blandi nelle cose che dovevamo fare. La Vibonese ha alzato il baricentro aumentando progressivamente l’aggressione della palla. Per questo sono arrabbiato e rammaricato del risultato, perché potevamo fare qualcosa di più”.
Dopo il rocambolesco gol di Antenucci, infatti, il Bari ha subito l’iniziativa degli avversari, reggendo però molto bene e chiudendo perfettamente gli spazi. Ma la pressione avversaria alla fine ha pagato. In soli quattro minuti i calabresi hanno ribaltato la gara, con Taurino prima ed Emmausso poi. Vivarini ha però dimostrato ancora una volta di saper leggere le partite, così dal 3-5-2 iniziale ha modificato il piano di gioco impostando la squadra su un 4-4-2 offensivo.
Di lì, e dai cambi, la svolta. Il Bari si sveglia, aggredisce e alza il proprio baricentro. E premia Terrani, imbeccato in profondità da Corsinelli, che batte in pallonetto Greco. Il risultato alla fine resta di parità ma si porta dietro dei difetti che mister Vivarini deve correggere subito, a partire dalla prossima partita contro il Bisceglie.




















