HomeCronacaBari, più separazioni che matrimoni. Ma non è detta l'ultima

Bari, più separazioni che matrimoni. Ma non è detta l’ultima

Un po’ lo si immaginava, ma vedere le cifre fa un altro effetto. Per ogni matrimonio celebrato a Bari negli ultimi sei mesi, c’è stato o un divorzio o una separazione, anzi a voler essere precisi, questi ultimi superano di gran lunga il numero di nozze: se ne contano 160 da quando è entrato in vigore (a dicembre 2014) il cosiddetto ‘divorzio breve’, contro le 121 nuove coppie. Per l’esattezza sono 67 i divorzi, per il resto si tratta di separazioni con o senza gli avvocati. Sì, perché con la nuova legge si può anche non ricorrere ai legali e versare semplicemente un contributo di 16 euro a coppia, ragion per cui in questi mesi c’è stata una vera corsa per approfittare della semplificazione amministrativa.

Bari è stata tra le prime città in Italia e la prima del Sud ad istituire lo sportello separazioni e divorzi brevi a 10 giorni di distanza dall’entrata in vigore della legge . Con precisione il servizio è partito dal 17 dicembre 2014 si assiste ad un vero e proprio boom nell’utilizzo del servizio. Attraverso lo sportello nel giro di un mese tra il primo e secondo appuntamento si procede alla separazione. Gli utenti esprimono grande soddisfazione per questo servizio”, commenta l’assessore ai servizi demografici, Angelo Tomasicchio.

Un pizzico di speranza la accendono i matrimoni prenotati, in questo caso non superano il numero dei divorzi e separazioni prenotate: 157 convoleranno a nozze e 57 sono quelli che stanno pensando di dare un taglio alla loro storia. Quanto meno quel 57 è meno allarmante dei 160 già consumati. A questo aggiungiamo un successo dei matrimoni celebrati al Fortino, sono raddoppiati, fino all’anno scorso ne sono contati 36, nel 2015 siamo già a quota 70. Inoltre, precisa l’assessore Tomasicchio: “Ho apportato modifiche alla delibera di giunta relativa alla disciplina sanzioni amministrative nei confronti degli avvocati delle parti responsabili di ritardi nel deposito atti, a seguito delle richieste dell’ordine degli avvocati”.

Concretamente, oltre alla semplificazione amministrativa si sono ulteriormente ristretti i tempi per ottenere il divorzio. Dalla data di entrata in vigore della nuova legge ossia 27 maggio tutte le separazioni consensuali prevedono che dopo 6 mesi si può chiedere il divorzio, mentre se trattasi di separazione giudiziale basteranno 12 mesi per chiedere divorzio dinnanzi all’ufficiale di stato civile assistiti o anche non assistiti dagli avvocati.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Ida Galise
Ida Galise
laureata in Lettera Classiche, docente e giornalista pubblicista. Leggere e scrivere sono le prime cose che ha imparato da bambina, e le sembrava un peccato sottovalutarle. Vorrebbe essere onnisciente e ubiqua, ma finora non ci è ancora riuscita.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img