Nella riunione dei parlamentari di Forza Italia, tenutasi questo pomeriggio, è Silvio Berlusconi a fare la voce grossa con i frondisti e con il loro leader, Raffaele Fitto. “La linea politica seguita fin qui era la mia linea politica. Se c’è una responsabilità è mia perché io ci avevo creduto e sperato fino in fondo”.
Dunque il patto del Nazareno ed il suo fallimento sono figli di una precisa ed unitaria volontà: quella del padre-padrone di Forza Italia. Che rilancia contro Fitto ed i fittiani. Entro 15 giorni rientrare tra i ranghi o sloggiare.
“Deve decidere entro 15 giorni se rimanere in Forza Italia e lavorare per il partito o se andarsene via” ha tuonato l’ex Premier che poi ha aggiunto, sondaggi alla mano: “Se se ne va e fa un suo partito è all’1,3% mentre Ncd è all’1,6%”.
Ma l’europarlamentare di Maglie non ci sta e ribatte. “Perchè cacciarci? Perché facciamo opposizione? Perché abbiamo avuto ragione sulle riforme, e, purtroppo, su tutto il resto? Perché mentre era in corso il gruppo del Senato sono corso a Palazzo Grazioli per invitare Berlusconi a non dare l’ok alla legge elettorale prima del voto per il Quirinale? Perché troviamo surreale il passaggio in due giorni da forza Renzi a forza Salvini”?
“Caro Presidente – scrive ancora Fitto sul suo blog – meglio esserti antipatico e non abile nello sport dell’ossequio a corte, ma utile e sincero. Te lo dico con amarezza: stai ancora una volta sbagliando tutto. Io, con tanti amici, per aiutare Forza Italia, andrò’ avanti con l’iniziativa dei Ricostruttori, a partire dalla manifestazione nazionale del 21 febbraio”.
E parlando di cifre e sondaggi non è meno caustico il commento di Fitto: “Anziche’ giocare con pseudosondaggi su di me, occupiamoci piuttosto dei risultati elettorali di Fi, prima che sia troppo tardi…E occupiamoci dei nostri elettori delusi e astenuti: piu’ di 9 milioni. Espelliamo anche loro? Li deferiamo ai probi viri?”











