Si è tenuta oggi a Bari, nella sede di Buò, primo Bistrot 100% bio nella città di Bari, la conferenza stampa del Premio Biol giunto alla sua 28esima edizione.
Si tratta del premio internazionale per il miglior olio extravergine d’oliva biologico nel mondo. I partecipanti hanno ormai superato quota 300 con diverse nuove aziende rispetto all’edizione precedente tra le quali fa capolino anche un’azienda cinese, segno inconfutabile dei tempi che cambiano e dell’ineluttabile globalizzazione mondiale.
400 gli oli in gara e 29 i giurati provenienti da diversi parti del mondo tra cui Canada, Regno Unito, Grecia, Portogallo, Tunisia, Svizzera, Slovenia e Italia.
Sono intervenuti all’evento Nino Paparella, Presidente e Cofondatore del Consorzio Italiano per il Biologico (Cibi) e ideatore del premio Biol, Alfredo Marasciulo, Capo panel riconosciuto del Consorzio Cibi/premio Biol e Anna Neglia Responsabile della preselezione del premio Biol. Questi ultimi hanno anche fatto parte della giuria dei 29.
Sul podio finale due aziende italiane: al primo posto, l’Azienda Agricola Viola in Umbria con il prodotto Olio Extravergine di oliva VIOLA BIO, al secondo posto la Meles Meles Apicoltura Società Agricola Semplice in Veneto con il prodotto Meles Meles Blend, al terzo posto la croata Orna D.O.O con il prodotto Mate Vila Tonda.

Per i pugliesi grande soddisfazione, ben 3 le aziende nella top ten, si tratta dell’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno con il prodotto Mimì Peranzana, e poi ex aequo la Società Agricola Torre Rivera Srl di Andria con il prodotto Olio Evo Biologico Monocultivar Coratina e la Società Agricola Demar Srl Unipersonale di Montalbano con il prodotto Olio Allegretti Coratina Bio.
Alcuni commenti a caldo

Per Alfredo Marasciulo, componente della giuria che ha giudicato gli oli in gara si tratta “di una selezione accurata che parte già nel mese di novembre. Si degustano molte varietà e vengono premiati gli oli più puliti, caratterizzanti e profumati. Indipendentemente dalla provenienza il livello di quest’anno era davvero alto”.
Anna Neglia, responsabile della preselezione del premio Biol, si è detta “soddisfatta del numero di aziende partecipanti alla gara e dall’alto livello della degustazione nonostante le indubbie difficoltà sofferte dai produttori dovute alla mosca dell’olivo e alla siccità di questi ultimi tempi”.
Per il Presidente del Consorzio italiano per il biologico Nino Paparella “l’olio extra vergine d’oliva è un’eccellenza del nostro territorio ed è garanzia di alta qualità. Sicuramente bisogna fregiarsi di certi riconoscimenti che danno merito al grande lavoro svolto sul territorio”.
In collegamento da remoto erano presenti anche alcuni produttori, tra i quali i primi classificati.
La valutazione sensoriale si è basata principalmente su un’analisi quali-quantitativa dettata dalle sensazioni olfattive e gustative percepite. È l’armonia dei sensi infatti a farci percepire aromi di mandorle, pomodoro, carciofi, mela e ad esaltare il gusto delle nostre pietanze.
Dietro questi premi c’è tanta fatica e passione che si legge vivida negli occhi dei produttori così come di chi porta avanti, con successo, da 28 anni, il premio Biol.
Che sia per condimento, nutrimento o esaltatore di gusto, l’olio extra vergine di oliva biologico continua a parlare italiano.
Prossimo appuntamento Biol 2023 sarà il Gran Galà di consegna dei premi previsto per il 27 aprile alle ore 14 presso la sala Cavour del MASAF a Roma, alla presenza del Sottosegretario Luigi D’Eramo.










