Come fare per risolvere l’impasse delle nomine dei rappresentanti del Consiglio Regionale, Da più parti si è ventilata l’ipotesi di allargare il numero dagli attuali 3 a 5 (in maniera da evitare imbarazzo per chi ha già preso voti in Aula) e dare all’opposizione la possibilità di inserire un “suo” nominativo.
Una procedura atipica, però, che tra l’altro è contraria alla normativa in vigore. Sulla questione è intervenuto, con una nota, il consigliere regionale Mino Borraccino, di Sinistra Italiana. che indica come strada maestra quella ddell’esclusione di Felice Blasi dalla rosa dei candidati perchè ha già ricoperto quel ruolo all’interno del Corecom.
Nome che però è molto gradito dalla maggioranza, che continua a sostenerlo e a difenderne la possibilità di conferma.
“Leggiamo dalla stampa le nuove ipotesi che si palesano sulle nomine Corecom. Come già espresso più volte sinistra italiana crede nella linea dettata dal regolamento che andrebbe a rispettare, ironia della sorte, anche la rappresentatività politica dei componenti. Pensiamo che la strada da seguire sia quella di escludere il candidato che ha già ricoperto il ruolo,per ovvie ragioni di incompatibilità, e nominare i tre candidati più votati.Sinistra italiana non vede altre soluzioni. Non condividiamo storture come quella di allargare nuovamente a cinque il numero dei componenti del Corecom, per ragioni di rispetto del regolamento ma anche economiche. In questo modo rimane valido il voto espresso dal Consiglio Regionale Pugliese, sovrano e deputato a decidere, si applica pienamente la legge 14/2012 norma che detta sulla questione specifica le regole,si assicura la necessaria rappresentanza alle minoranze come democraticamente si deve fare”.











