Abuso d’ufficio, corruzione, concussione e truffa nella gestione dei rifiuti nel capoluogo brindisino. Con queste accuse sono stati arrestati questa mattina dalla polizia, nell’ambito di una indagine sulla gestione del ciclo di rifiuti all’interno della città di Brindisi, il sindaco di Brindisi Mimmo Consales, un imprenditore e un commercialista.
Nei confronti del primo cittadino e del commercialista, Massimo Vergara di 59 anni. sono stati disposti gli arresti domiciliari mentre per l’imprenditore, Luca Secreti, 47 anni, nato a San Pietro Vernotico (Brindisi), già amministratore della azienda “Nubile s.r.l.”, incaricata dal Comune per il trattamento, biostabilizzazione e produzione Cdr-Css dai Rifiuti Solidi Urbani, il Gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
La polizia sta eseguendo una serie di perquisizioni finalizzate all’acquisizione di documentazione utile all’indagine e ha sequestrato un impianto per la produzione di Cdr e Css nella zona industriale di Brindisi.
Consales, eletto nel 2012 alla testa di una coalizione di centrosinistra, è da tempo indagato anche per un’indagine sull’affidamento del servizio di comunicazione istituzionale e della rassegna stampa da parte del Comune alla News Sas, società di cui aveva detenuto la maggioranza delle quote fino a pochi mesi prima dell’elezione, e per cui nel 2013 si era autosospeso dal Pd.
Il sindaco di Brindisi affronta ormai da mesi una grave crisi di governo della città e uno scontro con il governatore della Puglia, Michele Emiliano, e con i vertici locali del Pd, a lui decisamente ostili. Il Pd pugliese aveva, infatti, ritirato da mesi la fiducia al sindaco di Brindisi (causando la crisi al Comune) proprio a causa delle inefficienze e irregolarità nel ciclo dei rifiuti. “Ringrazio – ha commentato Michele Emiliano su twitter – il commissario del Pd di Brindisi, Sandra Antonica, per l’opera di ripristino della legalità che ha condotto in questi mesi di duro lavoro”.











