HomeCronacaBuona scuola, a Corato parte lo sciopero della fame

Buona scuola, a Corato parte lo sciopero della fame

A tanto non erano ancora arrivati. Finora si erano ‘limitati’ a scendere in piazza, a farsi sentire sotto i balconi di Palazzo Madama, a scioperare come nei loro diritti, ma ora alcuni docenti sono arrivati persino allo sciopero della fame. Succede a Corato, unico paese pugliese finora, dove 20 insegnanti da più di 24 ore manifestano contro il ddl “Buona scuola”, che ha ottenuto l’ok del Senato e arriverà alla Camera il 7 Luglio per l’approvazione definitiva. E’ lecito pensare a questo punto che la partita non sia ancora del tutto persa da questi docenti (la maggior parte, stando ai numeri di adesione ai precedenti scioperi) che intravedono nella riforma targata Renzi-Boschi-Giannini un “rischio per la scuola pubblica, perché sono previsti finanziamenti da parte dei privati, e soprattutto perché il ddl prevede anche delle deleghe in bianco lasciate al governo, cosa che permetterebbe modifiche profonde all’impianto della riforma in corso d’opera”. Non è la prima volta che il governo si trova a fronteggiare uno sciopero della fame contro una riforma sgradita, basti pensare ai 68 giorni dell’onorevole Pd Giacchetti, per una nuova legge elettorale, prima che questa diventasse ufficialmente l’Italicum. Anche questa, approvata previa Fiducia.

“La gente deve essere aiutata ad informarsi e noi siamo in strada anche per questo”, affermano dal comitato, che ha creato una postazione nel centro della città, di fronte al Duomo, per spiegare soprattutto ai genitori i motivi della protesta. “Stiamo scioperando per i vostri figli”, si legge nei cartelli che portano al collo, e accanto a loro si intravedo anche i volti di alcuni ragazzi. Nella pratica non si tratta di uno sciopero ad oltranza per ognuno di loro, ma di due giorni di sciopero della fame a testa. “Ma questo sciopero, credeteci, è molto duro”, commenta uno di loro, “alcuni docenti sono impegnati anche per gli Esami di Stato”.  I partecipanti sono Anna Carminetti, Delia Cavallo, Corrado De Benedittis, Maria Giovanna Dicanio, Arianna D’Introno, Alessandra Lagrasta, Pina Leone, Mara Maggiulli, Luisella Mascoli, Marisa Mastrototaro, Rosalia Montenero, Luigi Pomarico, Patrizia Ricco, Eliseo Tambone, Mimmo Turturro e Luisa  Varesano.

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Redazione
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