E’ iniziato con qualche giorno d’anticipo il mercato sul quale l’US Lecce dovrà per forza di cose ributtarsi per aggiustare il tiro e sistemare alcuni reparti in modo da realizzare quel girone di ritorno che dia la consacrazione al progetto del Presidente Sticchi Damiani. Oggi è, infatti, arrivata la firma di Giulio Donati, dopo qualche settimana di prova. Pare che il giocatore, terzino destro, abbia convinto Liverani e staff e abbia acquisito la possibilità di rigiocare nel Lecce. Il contratto, dice il comunicato ufficiale dell’US Lecce, durerà fino al 30 giugno 2020 con opzione per un altro. Le parti si augurano che venga prolungato, significherebbe il successo dell’operazione.
Come detto il Lecce dovrà valutare con attenzione il mercato di gennaio perché da una parte deve rinforzare l’organico, dall’altra le sue dirette concorrenti saranno attive nel provare a portarsi a casa i rinforzi giusti. La storia del Lecce insegna che il mercato di gennaio non ha mai stravolto la rosa (tranne la volta in cui Bolano, Franceschini e Sicignano capovolsero una stagione disperata), ma l’occasione non va, ovviamente sottovalutata. L’anno scorso, ad esempio, accanto ad un inteso lavoro di sfoltimento della rosa, a gennaio sono arrivati elementi come Tachtsidis e Majer che hanno contribuito notevolmente all’aumento di qualità e quantità nel centrocampo leccese. A tal punto che oggi sono titolari inamovibili in Serie A. E a tal proposito, è giusto riflettere su un aspetto che rende il lavoro di mister Liverani ancora più importante e decisivo: molto spesso il tecnico schiera 7 o 8 undicesimi provenienti dalla Serie Cadetta. Se escludiamo l’esperto Rossettini e il discontinuo Babacar ci accorgiamo che il campionato salentino si è basato su uno scacchiere tattico molto rischioso. Tra i titolari solo altri due elementi sono provenienti dalla Serie A: Lapadula e Farias. Peccato che entrambi nell’ultima stagione non abbiano praticamente giocato. Non va dimenticato che Gabriel l’anno scorso giocava in B nel Perugia come Rispoli nel Palermo. Gli elementi su cui quest’estate si era fatto affidamento per il momento non sono pervenuti: Benzar e Imbula su tutti. E allora, a parte l’attacco che risulta ben competitivo e omogeneo, forse i due reparti difensivo e centrale vanno rinforzati, a fronte di inevitabili partenze.
Le voci, ovviamente, si fanno già sentire, e la prima è assolutamente incoraggiante: Ionita del Cagliari. Purtroppo lo stesso Sticchi Damiani ha definitivo la trattativa complessa. Staremo a vedere come e se cambierà il Lecce.




















