E’ un Lecce impreciso, lento, senza cattiveria. Insomma una squadra brutta da vedere. Ma la cosa più grave è che rinuncia a lottare. La naturale conseguenza è che torna sconfitto da Verona con un pesante 3 a 0. Nessun tiro in porta (ad eccezione di un tentativo di Majer al 45′ inoltrato), nessuna azione degna di nota, nessuno spunto. Niente di niente. Dall’altra parte un Verona ordinato e compatto, con tanta qualità ma anche cattiveria e attenzione. Tutte caratteristiche che sono mancate oggi ai giallorossi. I gol arrivano da Dawidowicz, Pessina e Pazzini. Come se non bastasse l’infermeria leccese si riempie ancora di più. Agli indisponibili di lusso Calderoni e Farias si aggiungono Petriccione, Tachtsidis e Lapadula.

Primo tempo

Liverani si affida anche oggi al 5-3-2, modulo decisivo e positivo contro l’Inter. Petriccione dà forfait all’ultimo e Tachtsidis viene dirottato in cabina di regia. Il Verona mette Dawidowicz come terzo difensore al posto di Gunter e Verre-Pessina a supporto di Di Carmine. L’avvio è di marca veronese con buon possesso e un Lecce costretto a difendere e a tenere a bada le incursioni di Lazovic e dei trequartisti. Al 12′ la prima buona occasione: Verre calcia a lato senza precisione. Ma dopo pochi minuti il Verona passa. Al 19′ Dawidowicz trova lo stacco giusto di testa su cross dalla sinistra. Il Lecce non è ancora pervenuto davvero. E non perverrà almeno fino all’ingresso di Majer (minuto numero 42). Infatti Gabriel è costretto a tre interventi al 22′. Al 23′ è Kumbulla a sfiorare il gol di testa. Gabriel, fattosi male in occasione della triplice occasione scaligera, lascia il campo a Vigorito al 27′. Il Lecce ragiona poco e i risultati si vedono. Gli unici ad apparire lucidi sono Donati e Lapadula. Uniche note positive, insieme a Majer, della prima frazione di gioco. Tutto facile, dunque, per il Verona che al 34′ passa di nuovo. Ancora un cross da sinistra e ancora un gol di testa: Pessina, dopo il gol all’andata, fa bis. 2 a 0 Verona e notte fonda per il Lecce. Come detto, al 42′ Liverani mette mano al secondo cambio e Majer prende il posto di Lucioni. Subito si fa notare, smarcando Lapadula che da buona posizione potrebbe fare male al Verona e invece calcia a lato; e centrando in pieno la traversa nell’ultimo minuto di recupero.

Secondo tempo

Nel secondo tempo succede veramente poco. Il Verona controlla, il Lecce non reagisce. Pessina al 50′ potrebbe arrotondare ma Vigorito si oppone bene. Al 68′ Dell’Orco compie un fallo che gli costa il secondo giallo e quindi l’espulsione. Lecce in 10 uomini. All’85’ Vigorito esce a valanga su Amrabat, l’arbitro concede il rigore e Pazzini realizza. La partita finisce col Tachtsidis che lascia il campo tra le lacrime e in barella col ginocchio gonfio e pieno di ghiaccio, e con una botta alla caviglia che fa tremare per le condizioni di Lapadula.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".