Il Lecce compie una vera e propria impresa e riesce ad ottenere il primo punto in casa fermando i campioni d’Italia della Juventus. La gara è tutt’altro che noiosa: che la Juventus giochi d’attacco e costruisca più di dieci palle gol è cosa scontata, ma che il Lecce non stia in difesa a chiudersi ma provi a ripartire e fare male è una nota di merito di cui bisogna dare atto a mister Liverani e al secondo Coppola. I gol arrivano entrambi nella ripresa. Quello juventino parte da un rigore molto dubbio, a voler essere buoni. Valeri in un primo tempo fischia fallo dal limite dell’area. L’intervento è di Petriccione in scivolata per ribattere il pallone su tiro di Pjanic molto lontano dal 4 giallorosso. L’intervento del VAR invece di far luce sulla situazione complica in maniera assurda le cose: è rigore per la Juventus e Dybala lo realizza. Quello giallorosso anche arriva su rigore, ma a differenza del primo è regolare: Mancosu spiazza Szczesny e fissa sull’1 a 1 il risultato finale.

Il primo tempo

Liverani, squalificato, coadiuvato dal secondo Coppola, manda in campo Farias al posto di Falco in avanti a fianco di Babacar. Petriccione prova a coesistere con Tachtsidis. Meccariello confermato. Sarri scegli il turnover soprattutto a centrocampo: Can e Bentancur in campo dal primo tempo. Dybala Higuain la coppia d’attacco.

Il primo tempo è piacevolissimo. I primi quindici minuti sono di marca giallorossa con i padroni che casa che provano con brio a mettere sotto la Juve. Majer ha un’ottima occasione al minuto numero 13 con un tiro da fuori da posizione molto invitante che, però, lo sloveno non sfrutta al meglio calciando centralmente. La squadra di Sarri, però, capisce la situazione e prova ad uscire e a far male. E quando esce è davvero pericolosa. Higuain ha due occasioni limpide, Dybala anche di più. Higuain viene fermato dal VAR, giustamente, per un fuorigioco al minuto numero 22. Su Dybala, invece, è super Gabriel che devia in calcio d’angolo un sinistro dell’argento davvero ravvicinato. Molto utile Bernardeschi sulla trequarti e Danilo e Alex Sandro a spingere sulle fasce. I giallorossi si difendono come possono con Lucioni e Rossettini che provano ad avere quattro occhi a testa. Un po’ evanescente Farias, un po’ leggero Babacar. Bene il solito Majer oltre a Petriccione e Calderoni che prova sulla sinistra a creare pericoli.

Lo stesso Calderoni ai microfoni di Sky a fine tempo ha sottolineato che al Lecce serve una gestione migliore della palla e il coraggio di sfruttare meglio le ripartenze che vengono concesse.

Il secondo tempo

Il secondo tempo parte con un cambio: Lapadula per Farias. La Juventus ha un altro passo e vuole far rispettare le gerarchie. Dopo 5 minuti va in vantaggio col rigore di cui si è già detto tutto. Il Lecce, però, è tutt’altro che morto e ricomincia la sua partita come se nulla fosse. Come se i campioni d’Italia non fossero appena passati in vantaggio complicando le cose e rischiando di far diventare la partita una carneficina. Mancosu prende il gruppo sulle spalle e al 55esimo costruisce una nitida palla gol. E’ bravo Szczesny a respingere in angolo, da cui scaturisce il rigore giallorosso. Anche qui, esecuzione perfetta e partita in parità. A questo punto inizia una nuova partita fatta di nervi, sudore e infortuni. Il Lecce è bravo a tenere nonostante l’assalto juventino. L’entrata di Lapadula dà una grossa mano all’11 giallorosso. La Juventus, dal canto suo, è una macchina furiosa con tutti gli effettivi. Sui calci da fermo solo il portiere polacco rimane nella metà campo sua. Cuadrado prende il posto di Danilo e la spinta sulla destra è davvero terribile. Bernardeschi e Dybala col loro sinistro insidioso le provano tutte. L’ex fiorentino fa tutto bene quando si presenta a tu per tu con Gabriel ma calcia sul palo. Il Lecce regge e la capolista non riesce, nonostante i 7 minuti di recupero, a conquistare i 3 punti.

Sarri, a fine gara, parla di partita sporca e di mancata concentrazione sotto porta. Quanto a Ronaldo l’unica spiegazione da dare è quella della stanchezza del giocatore che aveva bisogno di riposare.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".