Per il Lecce è aperta ufficialmente la crisi, benché la classifica, ancora, dica quart’ultimo posto. La quarta sconfitta consecutiva, infatti, non lascia scampo. Bisogna reagire se si vuole restare in Serie A, altrimenti sarà impossibile. L’unica buona notizia è arrivata ieri con i risultati delle dirette concorrenti che hanno tutte perso. Ma non può bastare, soprattutto se pensiamo che con il girone di ritorno inizia per la seconda volta il ciclo di ferro nel quale il Lecce affronterà tutte le squadre più forti del campionato, a partire da domenica prossima con l’Inter.
Questa sera, nell’ultima partita dell’ultima giornata del girone di andata, a Parma arriva la sconfitta dopo un match giocato sotto tono. Il primo tempo è all’insegna della noia e nessuna delle due squadre brilla. Nel secondo il Parma decide di fare sul serio, ma il Lecce non lo segue. Lascia spazi, copre male e soprattutto è impreciso a centrocampo. Troppi errori si contano tra Tachtsidis e Babacar. Falco è l’unica luce in attacco, ma da solo non può fare molto. Quando entra Lapadula la musica cambia e infatti il 9 colpisce la traversa che potrebbe cambiare la partita. Ma la fortuna non aiuta. Il Parma trova due gol da cross delle fasce. Iacopini da calcio d’angolo e Cornelius dopo un tentativo di Kucka fermato dalla traversa. Mancosu e Lapadula avrebbero due occasioni buone ma Sepe e la traversa sbarrano la strada.
Primo tempo
Liverani ha emergenza a centrocampo e manda in campo subito il neo acquisto Deiola, a fianco di Petriccione e Tachtsidis. Anche D’Aversa si affida a Kurtic, appena arrivato a Parma. Il Lecce parte con lo spirito giusto e la voglia di riscatto. Però questi presupposti durano poco. Al 13′ Kucka ha la prima occasione del match, non sfrutta la disattenzione della difesa che lo lascia solo al centro dell’area e sbaglia il colpo di testa. Il Lecce si affida a Falco, che prova con due tiri da fuori ma senza fortuna.
Come detto, il tempo è noioso, a tratti davvero brutto. I due giocatori di cui sopra, Kucka e Falco, con le loro accelerazioni lo riavvivano ogni tanto.
Il secondo tempo
Il secondo inizia sulla falsa riga del primo. Kucka pericoloso e Gabriel bravissimo a sventare con la mano in angolo. Risponde Mancosu, ma non è al massimo della forma e si fa fermare da Sepe in angolo. Già con queste due occasioni la partita sembra essere più accesa. Il Parma, però, non ci sta e vuole chiudere nel migliore dei modi un girone d’andata giocato da protagonista. Iacoponi, allora, trova l’incornata giusta da calcio d’angolo al 57′. Liverani si infuria e viene ammonito per proteste, perché secondo lui l’azione da cui parte tutto è viziata da un fallo di Kulusewski su Dell’Orco. Il raddoppio di Cornelius arriva dopo un quarto d’ora. Il Lecce reagisce con Lapadula che coglie la traversa, ma non fa altro. La partita finisce così e costringe quasi il Lecce a ritornare sul mercato per rinforzare difesa e centrocampo, quest’ultimo reparto soprattutto, anche a causa degli infortuni, ridotto ai minimi termini.




















