Troppo pesante il risultato finale per il Lecce che, contro un’Atalanta formato europeo, perde per 7 a 2 dopo aver giocato per un tempo alla pari contro una squadra che, se dovesse superare il Valencia, dopo il 4 a 1 dell’andata, sarebbe tra le prime otto d’Europa. La partita, come detto, si risolve nel secondo tempo dove i bergamaschi dilagano. Nel primo ai primi 2 gol ospiti rispondono i padroni di casa. Troppa Atalanta per questo Lecce, che però, al netto della leggerezza difensiva, dimostra attaccamento alla maglia, abnegazione e sacrificio.

Primo tempo

Come contro la Roma la partita si sblocca per un errore leccese. Donati trova una sfortunata deviazione da calcio d’angolo e invece di spazzare all’indietro batte il proprio portiere. Il gol arriva al minuto numero 17, dopo un buon inizio dell’Atalanta che coll’attivissimo Ilicic mette a dura prova la difesa leccese. Già Majer, 4 minuti prima, aveva dovuto fare gli straordinari per fermare sulla linea un colpo di testa di Palomino indirizzato in gol da calcio d’angolo. E ancora da calcio d’angolo (causato dal solito Ilicic che impegna Gabriel) arriva il secondo gol dell’Atalanta con Zapata di testa. Siamo al 22esimo e la partita sembra finita. Il Lecce, però, è vivo e reagisce alla grande. Cuore, grinta e volontà: tutte caratteristiche già note. Al minuto numero 29 Saponara trova un gol magnifico riaccendendo le speranze leccese e al minuto numero 40 è Donati a trovare con un colpo da biliardo il gol del 2 a 2. La questione si fa più ricca se pensiamo che tre minuti prima Donati aveva rischiato di causare un rigore su Zapata rischiando coraggiosamente un’entrata in scivolata per salvare in fase difensiva. Una possibile prestazione da dimenticare si trasforma, almeno per il primo tempo, in una buona prova di carattere.

Secondo tempo

Nella seconda frazione di gioco possiamo dire che il Lecce rimane negli spogliatoi un po’ per demeriti suoi, incapace di rimanere quella ammirata nel primo tempo, un po’ per meriti dei nerazzurri che iniziano a schiacciare sull’acceleratore e realizzano 5 gol, ma ne sprecano altrettanti. Dopo 2 minuti dall’inizio del secondo tempo è Ilicic a trovare il gol del 3 a 2, e al 54esimo Zapata a realizzare il 4 a 2, dopo che Pasalic spreca a porta vuota. Al 61esimo il colombiano completa la sua personale tripletta; Muriel e Malinovskiy tra 87esimo e 91esim completano la goleada. E’ un Lecce che non può opporsi allo strapotere atalantino, anche a causa di alcune assenze pesanti. Senza Falco e senza un altro attaccante oltre a Lapadula è davvero difficile pensare di impensierire una squadra così in forma.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".