Dopo la faticosa vittoria di domenica scorsa contro il Picerno, il Bari di Michele Mignani torna in campo, ancora una volta in trasferta, contro il Catania per la quarta giornata di campionato nel Girone C di Serie C. Una gara che alza l’asticella del percorso stagionale biancorosso ma sulla quale Mignani ha solo un pensiero: “Dobbiamo sempre preparare la partita per vincerla. Le partite fatte fino ad oggi ci dicono che nel secondo tempo c’è stata una crescita fisica, associata magari a un calo dell’avversario, ma sicuramente con un approccio iniziale alla partita più complicato”.
Dall’altra parte ci sarà il Catania, quattordicesimo in classifica con una sola vittoria e due sconfitte: “Il Catania è vero che viene da una sconfitta ma è stata immeritata. Per cui mi aspetta una partita tosta, difficile, dove dobbiamo lavorare molto sulla mentalità provando a mettere sotto l’avversario fin dai primi minuti”.
Contro il Catania ci sarà anche la possibilità di sperimentare, grazie all’ampia rosa a disposizione del mister: “Questo non è un esame della verità perché l’obiettivo è solo fare punti ogni domenica. I ragazzi mi stanno mettendo in difficoltà nella scelta della formazione titolare, tutti sono pronti e sono entusiasti, c’è molta qualità nell’allenamento. Ma questo mi lascia tranquillo perché so che qualsiasi scelta faccia so di aver gente pronta e che sa quello che deve fare. La formazione giusta, tanto, si sa sempre alla fine della partita. Io sono contento della possibilità di scegliere, so di aver a che fare con uomini che sanno di doversi conquistare il posto e mantenerlo”.
E sulla qualità del gioco del Bari Mignani vede sempre più segni di miglioramento e crescita: “Quasi sempre le vittorie si conquistano con la prestazione che è divisa tra mentalità, fame e parte tattica. Dobbiamo allora cominciare a portare dentro tutti questi fattori, non sempre si può vincere anche non meritando e comunque è più facile vincere con una prestazione convincente. Io vedo un Bari che sta crescendo, una squadra che sta diventando molto solida, che crea molto”.
Nel meccanismo dei biancorossi sembra essere la mediana il reparto dove i galletti stanno faticando di più: “Il centrocampo per me deve fare molto sacrificio e nel supporto alla fase offensiva non è sempre semplice perché, come è successo nella partita scorsa, gli avversari possono abbassarsi tanto e, nonostante la nostra fluidità di gioco, si chiudono tutti gli spazi. Certamente ci sarà spazio per tutti, soprattutto a centrocampo, e sarà mio compito dare le giuste possibilità a tutti, cosa anche semplice grazie alla grande qualità della mediana”.












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