HomeEditorialiCommentiCentrodestra alla pantomima: Schittulli e Vitali ai ferri corti

Centrodestra alla pantomima: Schittulli e Vitali ai ferri corti

Una vera e propria pantomima. E se non ci fossero in ballo cose terribilmente serie, come il futuro della Puglia o la possibilità concreta di riportare la barra del timone della nostra regione nel centrodestra dopo due legislature consecutive con Nichi Vendola e Sel alla guida, ci sarebbe da ridere su quanto ridicolo riescono a rendere un fondamentale momento del periodo politico quale la scelta del candidato presidente della Giunta Regionale.

“Resto”. “Me ne vado”. “Torno e mi candido io con tre liste”. “Allora faccio un passo indietro”. “Stai dicendo cagate”. “Ora basta”.

Vorremmo ricordare agli interessati, sommessamente, che in ballo non c’è il futuro politico di pochi, di cui ai pugliesi pensiamo sinceramente interessi molto, ma molto poco. Ma ci sono 5 anni dove bisognerà decidere dei nostri ospedali, nei nostri territori, delle nostre città, del nostro turismo, della nostra industria, di quello che ci aspetta nel prossimo programma operativo di finanziamento europeo, dei nostri giovani, della nostra sicurezza, del nostro futuro.

E i pugliesi, soprattutto quelli di centrodestra, questo teatrino proprio non lo meritano.

“Abbiamo pronti altri nomi da sottoporre a Berlusconi al posto di Francesco Schittulli“. Così parla il coordinatore regionale di Forza Italia, il francavillese Luigi Vitali, mandato direttamente da Berlusconi per coordinare le elezioni regionali.

“Ora basta! E’ inaccettabile – ha commentato Schittulli – che l’on. Vitali possa dichiarare sui media: “Pronti a sostituire Schittulli”. Nel mentre i cittadini pugliesi chiedono un radicale cambiamento di rotta del governo regionale a guida centro-sinistra, afflitti da gravi problemi e per i quali aspettano dal centro-destra dei concreti risolutivi provvedimenti per il bene della nostra Puglia, è sconcertante che io debba, con profonda amarezza, registrare una pressoché quotidiana litigiosità per una facinorosa gestione regionale del maggior partito della coalizione di centro-destra, tesa più ad escludere che ad includere forze rappresentative ed espressioni significative dell’elettorato pugliese. Anziché armonizzare tutte le varie componenti della coalizione, attonito assisto ad una deleteria e devastante deflagrazione dell’impianto coeso e unitario del centro-destra, sin qui dal sottoscritto impegnato a realizzare. Per dignità e senso di responsabilità trarrò le mie decisioni.”

E Vitali replica: “Spiace leggere le dichiarazioni del prof. Schittulli nei confronti di chi (il sottoscritto) sostiene senza se e senza ma la sua candidatura da tempo immemorabile”.

“Ricordo che nel novembre scorso, non avendo ancora FI aderito alla sua candidatura egli ebbe a dire che sarebbe rimasto in campo in rappresentanza di quella coalizione (Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia, Lista Schittulli, Partito Socialista, Partito Liberale e Democrazia Cristiana) a prescindere da FI che pure si augurava potesse sostenerlo. Oggi non può, il professore Schittulli, tenere in sospeso quella coalizione, arricchitesi di FI e, soprattutto, non può tenere sospeso il popolo del centrodestra pugliese annunciando, un giorno si e l’altro pure un probabile ritiro della sua candidatura a seconda delle posizioni che assumerà l’on. Fitto. Egli può decidere – ribadisce Vitali – di rimanere o meno ma non può sindacare quello che deve succedere in FI che, come a lui ben noto, dipende esclusivamente dal presidente Berlusconi. E bene farebbe ad avere un pò di rispetto, anche meno di quello che egli chiede per la sua persona, per chi, per volontà di Berlusconi, oggi rappresenta il partito in Puglia. E bene farebbe a prendere le distanze da coloro che FI e Berlusconi cercano di delegittimare ogni giorno. Mettiamo fine a questa farsa e diciamo, tutti, parole chiare. Io le dico da tempo”.

Dunque, la guerra interna è tutta in Forza Italia, con un gruppo di potere che cerca di delegittimarne un altro, che si prepara ad una sua corrente e, probabilmente, ad uscire dal partito per fondarne un altro (regionale o nazionale che sia). Intanto in mezzo, tirato per la giacchetta, c’è Schittulli, sostenuto da tutto il centrodestra e, formalmente, anche da Forza Italia con i se e con i ma di cui sopra.

Ci chiediamo fino a quando durerà il teatrino della vergogna tutta pugliese e quando riusciremo a capire chi e come intendono opporsi a Michele Emiliano. Fino ad ora non abbiamo saputo nulla o molto poco su programmi, progetti ed idee.

Le uniche dichiarazioni vanno in due direzioni: Come si sono comportati male in questi 10 anni Emiliano e Vendola (la prima) e Come saremo bravi noi a cambiare (la seconda). Altro non dicono. Vi sembra questo il modo di convincere i pugliesi a votarvi?

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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