Cibo, arte e storia. Intersezioni inaspettate nel seminario “Cibo e cultura: un nuovo modello di comunicazione” di Pasquale Montemurro, professore ordinario di Agronomia generale, che ha avuto luogo venerdì 17 ottobre 2015, presso il ristorante Le Giare dell’Hotel Rondò, a Bari.
Il cibo, nutrimento legato alla tradizione, all’identità nazionale: questo è la dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità, regime alimentare che fa bene al cuore e alla mente. Una conoscenza degli alimenti che va al di là delle caratteristiche botaniche e nutrizionali grazie a incursioni nell’arte, nella storia e nella filosofia: quella che il professor Montemurro ha illustrato è una visione olistica di ciò che arriva sulle nostre tavole.
Il cibo è divenuto mezzo per comunicare, veicolo per numerosi ambiti del sapere. Le storie del fico, dei legumi, dell’olivo e dell’olio raccontate dalle sacre scritture, dalle opere artistiche e letterarie e da curiose credenze popolari si sono susseguite, accompagnate da immagini suggestive. Non sono mancati brevi cenni riguardanti temi attuali quali la produzione a chilometro zero, la biotecnologia applicata all’agricoltura e l’emergenza Xylella fastidiosa.
L’incontro è stato organizzato dall’associazione Scritture digitali, impegnata nella diffusione delle buone prassi della comunicazione, in tutte le possibili declinazioni.











