Il Lecce esce con le ossa rotte dallo scontro con il Cittadella che dimostra maggiore cinismo e precisione. Contestualmente il Monza batte la Salernitana che, almeno, non supera i giallorossi. Ora diventa decisivo lo scontro diretto di martedì tra Monza e Lecce.
I gol arrivano due nel primo tempo, D’Urso e Coda, e due nella ripresa, Rosafio e Proia nel recupero.
Il primo tempo
Lecce e Cittadella non si risparmiano tatticismi e botte. Il tempo infatti vede ben tre ammoniti in tutto tra i giocatori di movimento. I moduli sono speculari e le fasce assumono importanza vitale per attaccare e fare male.
Il Lecce parte forte. Al quarto Meccariello manca di poco l’eurogol al volo di destra. Bjorkengren e Henderson prova a inventare ma in attacco non è giornata. Branca, al decimo, prende le misure da fuori area. Sarà, però, D’Urso a realizzare il vantaggio al diciottesimo sempre dalla distanza grazie a una deviazione sfortunata di Hjulmand. Dopo nove minuti il Lecce pareggia. Hjulmand si fa perdonare e apre l’azione che consegna a Coda la palla dell’uno a uno. È a questo punto che il Lecce avrebbe la palla del vantaggio ma la spreca. Prima con Rodriguez due volte e poi in Maggio allo scadere.
Il secondo tempo
Dal possibile due a uno Lecce si passa al vantaggio Cittadella. Rosafio trova un gol capolavoro che batte Gabriel. Siamo al quarantottesimo. Il Lecce non reagisce, anzi è Iori a sfiorare il tre. Meccariello al cinquantaquattresimo potrebbe pareggiare ma al volo sotto porta è impreciso. A nulla serve l’assalto giallorosso con gli ingressi di Mancosu, Pettinari e Stepinski. Ghiringhelli va vicino al gol della sicurezza, ma Gabriel smanaccia in angolo. Il polacco del Lecce sfiora due volte il pari, così come il capitano ma è Iori a chiuderla al novantunesimo, gettando nello sconforto i tifosi salentini.











