HomePoliticaConsiglio regionale, sì a rendiconto generale 2014 e variazioni Bilancio 2015

Consiglio regionale, sì a rendiconto generale 2014 e variazioni Bilancio 2015

Con 29 voti a favore e 19 contrari, il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza il provvedimento riguardante l’anticipazione di liquidità finalizzata al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili diversi da quelli finanziari e sanitari maturati nel 2014, e la variazione di Bilancio in favore di Arif e Consorzi di Bonifica, e per i fondi di riserva per le spese impreviste per le passività pregresse.

Per quanto riguarda le anticipazioni di liquidità, la Regione Puglia ha chiesto 84 milioni 831mila euro, prevedendo un periodo di ammortamento di 30 anni.

Ammonta invece a 19 milioni 913mila la variazione al Bilancio 2015 destinata ad integrare lo stanziamento per il funzionamento dei Consorzi di Bonifica (8 milioni 500mila euro) e dell’Arif (5 milioni 500mila euro) e per implementare i fondi di riserva per le spese impreviste (4 milioni di euro) e per le passività pregresse (1 milione 900mila euro).

Posizioni divergenti sono emerse nel corso del dibattito in Aula: annunciando il voto favorevole, il consigliere regionale Pd e presidente della commissione Bilancio Fabiano Amati ha sollecitato i colleghi a tenere distinte le valutazioni sull’anticipazione di liquidità, “che rappresenta una boccata d’ossigeno per chi attende pagamenti da parte della Regione”, a quelle che riguardano il finanziamento all’Arif e ai Consorzi, in attesa di una reale riforma, anche alla luce del testo unico sull’armonizzazione dei Bilanci. Dello stesso parere il capogruppo Pd Michele Mazzarano che ha spiegato come il consenso alla variazione di bilancio non significhi una posizione acritica sullo status attuale dei Consorzi: da qui l’invito ai consiglieri a ritirare tutte gli interventi e le proposte in merito per consentire un approfondimento della questione alla ripresa dei lavori dell’Assemblea con il nuovo assessore al ramo. Posizione condivisa dal collega di partito Ruggiero Mennea che ha auspicato una riforma seria dei consorzi, ricordando che quattro sono in gestione commissariale. Una proposta per la riduzione dei costi degli enti è stata avanzata da Pino Lonigro (Noi a Sinistra per la Puglia), eliminando dai consigli di amministrazione i rappresentanti di Comuni e Province.

Nettamente contraria la posizione di Forza Italia: il capogruppo Andrea Caroppo ha rimarcato l’inefficienza dei Consorzi, il fallimento della riforma varata qualche anno fa e la necessità di scindere le competenze lasciando ai Consorzi la cura dei servizi idrici e di miglioramento fondiario, e affidando le attività di tutela del suolo, di difesa del rischio idrogeologico ad enti con competenze più specifiche. Critiche all’attività dei consorzi e in particolare agli avvisi di pagamento relativi al tributo 630 recapitati agli agricoltori sono giunti  dal capogruppo di Oltre con Fitto, Ignazio Zullo, che aveva condizionato il voto favorevole alla variazione, in caso di parere favorevole del Governo regionale alla sospensione. Un provvedimento “indifendibile” per il consigliere Domenico Damascelli (Forza Italia) che ha ribadito la necessità di riforma dei Consorzi “nell’interesse degli agricoltori”.

Dura anche la presa di posizione del capogruppo del Movimento Schittulli-Area Popolare Giannicola De Leonardis sulla richiesta di versare ulteriori 8 milioni e mezzo di euro “dei contribuenti pugliesi ai Consorzi di Bonifica commissariati, continuando e perpetuando uno scandalo iniziato nell’ormai lontano 2005 e che si rinnova puntualmente, nonostante le rassicurazioni degli assessori e dei governi di turno”.

Preoccupazioni “legittime e doverose” sono state sollevate dal consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Bozzetti per il quale le scelte relative all’anticipazione di liquidità “rischiano d’intaccare gli scarsi servizi messi a disposizione dei cittadini o il già precario equilibrio economico della Regione Puglia. Coprire debiti pregressi con una richiesta di un ulteriore liquidità per una cifra superiore agli 84 milioni di euro, non è trovare una soluzione al problema, ma alimentarne il fuoco, prolungandone l’agonia”.

A difesa del provvedimento, il consigliere regionale Leonardo Di Gioia (Emiliano sindaco di Puglia) ex assessore al Bilancio, che ha spiegato che lo stanziamento ai Consorzi di Bonifica non può essere eliminato dal momento che si tratta di una impostazione semestrale del contributo e che questa rappresenta la seconda parte del totale già previsto nella precedente legislatura. Tuttavia, la Regione sta procedendo ad una progressiva riduzione delle risorse e ad una richiesta di contribuzione da parte dei privati.

A chiudere gli interventi l’assessore competente, Raffaele Piemontese che ha ribadito come l’anticipazione rappresenti l’opportunità di avere 84 milioni di euro fuori Patto per pagare i Piani sociali di zona e il fondo per gli affitti. “Non si tratta di indebitare i cittadini pugliesi, ma di dare l’opportunità a lavoratori che attendono lo stipendio, che lavorano nei Piani sociali di zona, di ricevere lo stipendio. Il tasso di interesse per pagare l’ammortamento, se chiudessimo oggi il contratto, sarebbe lo 0,79 per cento a fronte di 84 milioni di liquidità che noi iniettiamo nel tessuto economico e sociale della Puglia”.

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Redazione
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