HomePoliticaConsorzi di bonifica, in Commissione tra riforma, sprechi e polemiche

Consorzi di bonifica, in Commissione tra riforma, sprechi e polemiche

Consorzi di bonifica: solo una indagine sulle storture e gli sprechi di questi anni o anche una riforma da mettere in campo? Il dibattito politico in Regione in questi giorni si incentra sul ruolo e sui compiti della Commissione d’inchiesta da poco insediata e presieduta da Gianni Stea.

Fabiano Amati (Pd) ha pochi dubbi sul ruolo della commisione: dovrà accertare tutto su tutti e 6 i consorzi pugliesi.

“La documentazione relativa al personale (assunto sia a tempo indeterminato che determinato) a partire dal 2004 e, poi, quella relativa alla situazione finanziaria degli ultimi cinque anni di tutti e sei i consorzi di bonifica, così come previsto dalla legge istitutiva”. E’ quanto ha chiesto Amati, nel corso della riunione della commissione d’inchiesta.

Amati ha precisato che “siamo tenuti a compiere indagini su tutti e sei i consorzi di bonifica e non solo su quelli commissariati, al fine di individuare i punti critici e poter intervenire per una riforma seria”.

Ma per Marco Galante (M5S) la chiave di lettura è diversa. “La Commissione nasce con lo scopo di indagare su questi anni di malagestione dei consorzi di bonifica, non per riformarli”.

“Fanno riflettere alcuni articoli di giornali usciti in questi giorni nei quali, gli stessi politici che non sono stati in grado di risolvere questo problema in oltre 20 anni, oggi non solo paventano soluzioni azzardate ma hanno anche il coraggio di scaricare le loro responsabilità sui lavoratori facendoli diventare il capro espiatorio contro il quale scagliare l’opinione pubblica”. E poi Galante prosegue: “I titoli apparsi su alcuni quotidiani servono solo a scagionare i veri responsabili perchè il fallimento dei consorzi è politico, e quella  stessa politica che ha creato il problema ora pretende di dare la soluzione”.

La necessità di una riforma è sottolineata anche da Paolo Campo (Pd), che però difende parzialmente l’esistente e richiama ad una attenzione alle generalizzazioni.

paolo campo“La riforma dei Consorzi di bonifica si farà e le storture del sistema saranno corrette, ma evitiamo generalizzazioni negative”. Lo afferma il consigliere regionale Paolo Campo (Pd, nella foto), che ribadisce quanto sia stato “opportuno costituire la commissione consiliare di indagine, il cui lavoro sarà fondamentale per la ridefinzione della governance e della missione operativa di questi organismi”. “Il sistema agricolo pugliese ha bisogno che una risorsa strategica come l’acqua sia gestita oculatamente sotto ogni profilo: tecnico, finanziario e ambientale.

“Sarebbe ingeneroso non riconoscere che tra i consorzi ce ne sono alcuni, come quelli che operano in Capitanata, che hanno dimostrato di poterlo e saperlo fare. E’ nostro dovere – conclude Paolo Campo – esaminare con attenzione tutte le prassi amministrative, valorizzando quelle buone, per sciogliere positivamente i nodi di una riforma attesa da anni e non più rinviabile”.

“La politica deve dare risposte nei confronti dei nostri agricoltori pugliesi – scrive il presidente Stea sul suo profilo Facebook – sono convinto di dare il massimo, mettendo tutte le mie conoscenze nel mondo agricolo, per iniziare ad abbassare un ammanco di quasi 220 milioni di euro”.

Insomma, che una riforma sia indispensabile è un dato di fatto. Probabilmente non sarà compito della commissione d’indagine (nata con l’espresso compito di fare luce sulla situazione economica e debitoria dei 6 consorzi di bonifica pugliese). Ma in questa fase di costituzione e di insediamento dei commissari tutte le ipotesi sono sul campo.

Di fatto il punto di partenza resta la necessità di abbattere il debito di questi enti che, ogni mese, continua ad allargarsi, promettendo di essere un vero e proprio buco nero nel bilancio regionale.

 

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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