Complice un ennesimo sondaggio sulla scrivania di Arcore che dopo Sabato 28 Febbraio 2015, fa retrocedere “Forza Italia” al 13% circa e la “Lega Nord” fa un balzo al 14.6%. Complici, gli intestini malumori che ormai si rincorrono incessantemente ed in un tam tam continuo, tra Fitto, Verdini, Bondi, ecc. Insomma Berlusconi di “Rottamatori” non vuole sentire parlare, piuttosto, è lui a rottamare.
Innanzitutto una sede più piccola. Dopo il 10 Maggio (voto Regionali), si passa da una sede di tremila metri quadri, ad una di 300 mt. con 4 -5 uffici per i fedelissimi, oltre che per la tesoriera Maria Rosaria Rossi. E poi v’è la grana del simbolo, a cui il Cav. È legato ma ammette: “Non tira più, gli italiani sono stanchi. Ormai viene associato alle nostre beghe quotidiane.” Di qui l’idea non nuova di passare ad un “Forza Silvio” che, nonostante le smentite, pare sia oggetto di sondaggi Ghisleri per Euromedia Research.
Un “appartamento” per gli azzurri più piccino, ove de facto tutti i dissidenti si troverebbero stretti ed inadeguati. Ormai il rassemblement dei moderati è causa antica. Lucido di una situazione elettorale marginale, di una storia agli ultimi capitoli, si cerca un epilogo capace di mantenere giusto quel tanto che basta a non urtare le proprietà della famiglia, facendo “moral suasion” sulle querelle governative.
Dipendenti ed ex dipendenti ancora alle dipendenze (vedi Giovanni Toti), troveranno spazio, ma quanto varrebbe un movimento candidamente votato al solo scopo di tutelarne il Presidente?
Ma intanto la smentita arriva direttamente da Berlusconi. “Il presidente Silvio Berlusconi non ha mai ha pensato di ‘rottamare’ Forza Italia, né tantomeno lavorato per farlo”. Lo afferma una nota di Fi, definendo “fantasiose illazioni” le ipotesi “in merito alla volontà” del leader di centrodestra “di dare vita a nuove formazioni politiche”.
A fargli da eco anche Altero Matteoli: “Non abbiamo bisogno di lifting. Non è cambiando i simboli o i nomi che i partiti diventano più efficaci sul piano dei contenuti politici e che così provano a risolvere i problemi della gente o quelli organizzativi interni”.
Twitter @andrewlorusso












