Ancora una volta il Consiglio Regionale ha deciso di non decidere. O meglio, una parte delle forze politiche che sostengono il governatore Michele Emiliano hanno lasciato l’aula mentre era in corso la seduta del consiglio, facendo venire meno il numero legale e rinviando tutto al prossimo 3 ottobre.
In votazione c’erano alcuni debiti fuori bilancio (un obbligo di legge che il Consiglio non può che ratificare in una legge, in quanto si tratta di debiti rinvenienti da sentenze esecutive o da procedimenti in cui la Regione Puglia è soccombente), ma nodo della giornata è stata la polemica relativa alle nomine al Corecom ed alla conferma (caldeggiata da Michele Emiliano) di Felice Blasi a capo dell’organismo di controllo regionale sulle comunicazioni.
Sull’episodio intervengono i 4 consiglieri di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) con un duro comunicato.
“E meno male che ieri si erano chiariti e fra il gruppo del Partito democratico alla Regione e il presidente Emiliano era tornato il sereno, altrimenti oggi cos’altro sarebbe successo? Ed è che hanno fatto la pace e oggi non una ma due volte è mancato il numero legale che ha fatto saltare i lavori del Consiglio regionale che aveva all’ordine del giorno importanti provvedimenti”.
“Questa è la dimostrazione – dicono nella nota – che questa maggioranza di centrosinistra non ha neppure più i numeri per governare, Emiliano ha finito le poltrone che aveva a disposizione, ma oggi si accorge che nonostante le avesse moltiplicate non ha accontentato tutti. Il malessere fra i banchi della maggioranza è sempre più evidente, mentre i veri problemi dei pugliesi (tassazione eccessiva dei rifiuti, i super ticket, la Xylella che avanza, la disoccupazione a livelli preoccupanti) restano lì: sui fogli dell’ordine del giorno che non si discute.”











