Inchiesta – Donare il sangue in Puglia, parla Nicola Ivone [2]

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Donare è amare. È sicuramente questo il messaggio che passa attraverso le parole di Nicola Ivone, ora presidente dell’associazione di volontariato Fratres di Castellana Grotte ma da sempre – parliamo del lontano 1982, quando il gruppo si costituì – impegnato nell’organizzazione e promozione delle attività legate alla donazione del sangue. “Ci occupiamo della donazione ma soprattutto della motivazione. In una società come la nostra, basata sul do ut des, ci preoccupiamo di insegnare già ai bambini delle scuole elementari la cultura del dono. Il dono può essere il sangue ma anche un abbraccio, una carezza, tutto ciò che può dare conforto al prossimo”. Inizia così la nostra conversazione, uno scambio che va al di là dei problemi burocratici di cui leggiamo in questi giorni, la dimostrazione che volere è potere.

Ci sono problemi nell’ambito della donazione di sangue negli ultimi mesi?
Sicuramente non abbiamo problemi per quanto riguarda le donazioni in senso stretto: abbiamo ben 700 associati e abbiamo raggiunto le 700 sacche annue a Castellana. Insieme alla Fidas, soddisfiamo il fabbisogno cittadino. Sì, l’accreditamento delle strutture costituisce un ostacolo: le strutture adoperate per la donazione nelle quali lavoriamo anche noi volontari dovevano essere messe a norma entro dicembre 2014. Il termine è slittato a giugno 2015. Nel nostro caso, l’ospedale di Putignano dovrà adeguarsi alla normativa ed il dottor Numerato, dirigente del centro trasfusionale, ci ha dato garanzie su questo, illustrandoci anche la possibilità di spostare il centro nella zona di più recente costruzione. In realtà lo stallo nel quale versiamo è dettato dal sistema: importare sangue dall’estero ha costi minori rispetto alle raccolte delle associazioni italiane quali, ad esempio, Fratres, Fidas e Avis.

E la crisi economica? Quanto pesa sulle vostre attività?
La crisi c’è e anche le donazioni ne sono influenzate. A causa del taglio del personale vi sono meno addetti durante le nostre attività all’interno degli ospedali e solo un tecnico ed un medico nelle raccolte esterne. Questo crea lunghe attese e peggiora il servizio offerto ai cittadini.

A quando i prossimi eventi legati alla donazione?
La Fratres di Castellana Grotte ha già svolto un primo appuntamento con la prima giornata del donatore del 2015, il 21 e 22 febbraio presso l’I.R.C.C.S. – Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico – “Saverio de Bellis”. I prossimi appuntamenti saranno il 24 maggio, il 23 agosto ed il 21 e 22 novembre, tutte giornate precedute da manifestazioni in cui saremo presenti con i nostri volontari per sensibilizzare ed informare correttamente i cittadini sulla donazione di sangue. La carenza di sangue è un problema sociale che richiede una risposta sociale.

L’inchiesta

Inchiesta – Donare il sangue in Puglia: dove, come, quando? [1]

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