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In Puglia nessun edificio risulta edificato secondo i criteri della bioedilizia e solo il 2,3% è costruito con criteri antisismici. Il preoccupante dato emerge dal diciassettesimo Rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente sullo stato di salute dei 222 edifici scolastici pugliesi frequentati da oltre 53mila studenti presenti nei 3 comuni Capoluogo di provincia. Eppure il “Tacco d’Italia” appare una regione moderna con edifici scolastici di più recente costruzione rispetto alle media nazionale, visto che il 55,3% di essi risulta costruito dopo il 1974, anno di entrata in vigore della normativa antisismica, contro il 34,9% del dato medio nazionale.
Tra i nuovi indicatori inseriti quest’anno, vi sono anche i dati sulle indagini diagnostiche, gli interventi ai solai delle scuole, la classe energetica degli edifici scolastici e la presenza di reti cablate, per restituire così un quadro ancor più completo.
Su 222 edifici scolastici pugliesi monitorati il 24,3% necessita di interventi di manutenzione urgenti. Solo l’1,2% delle scuole ha effettuato indagini diagnostiche dei solai e sono pari al 4,2% gli edifici su cui si è intervenuto in questo senso. Il 29,7% dispone di reti wi-fi, mentre solo l’0,2% di rete completamente cablata.
Nonostante il 38,7% abbia goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni, le amministrazioni pugliesi hanno impiegato pochi fondi per le scuole: basti considerare che sono stati destinati solo €17.485 in media per singolo edificio per la manutenzione straordinaria (a fronte di €38.932 della media nazionale) mentre €6.979 per quella ordinaria (a fronte di €9.335 della media nazionale).
L’indagine nasce con l’obiettivo di restituire una fotografia di quanto le amministrazioni comunali, che hanno competenza sulle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado investono su politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità degli edifici con la diffusione di buone pratiche.
«Il tema della messa in sicurezza degli edifici – dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – è la massima priorità e la necessità di capire i problemi e i rischi appare in tutta la sua urgenza. Le scuole sono ancora poco sicure, visto che il patrimonio scolastico è stato costruito solo per il 2,3% secondo criteri antisismici, e neanche un edificio secondo i criteri della bioedilizia, a cui si aggiunge che il 24,3% delle scuole necessita ancora di interventi urgenti. Meglio, invece, sul fronte dei servizi nelle scuole pugliesi, dove le amministrazioni hanno investito in progetti educativi e buone pratiche soprattutto relativamente alla mobilità sostenibile. Si deve lavorare ancora molto per somministrare pasti interamente biologici usando il mater bi, oggi presente solo a Lecce, e per far decollare la raccolta differenziata soprattutto per l’alluminio, l’organico e toner nelle scuole. Positivo invece il dato sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Serve dunque investire su politiche che intreccino la sostenibilità e la sicurezza degli edifici con la diffusione delle buone pratiche. Le nostre scuole possono e devono diventare un cantiere di innovazione diffusa, per uscire da una situazione di paura e insicurezza, di sprechi in bolletta, per restituire alle città e agli studenti spazi sicuri e adatti a una moderna didattica».
Le certificazioni nelle scuole dei capoluoghi pugliesi sono insufficienti, quasi tutte sotto la media nazionale: solo il 35,6% degli edifici ha quella di collaudo statico, il 21,6% quella di idoneità statica e il 18% di agibilità, mentre superiori alla media risultano i dati relativi alla certificazione igienico-sanitaria (94%) e di prevenzione incendi (67%). Gli edifici con impianti elettrici a norma sono pari al 69,8% mentre è buono il dato sugli edifici con i requisiti di accessibilità pari all’87,4%.
Positive le performances sul fronte dei servizi
Le amministrazioni pugliesi investono in progetti educativi e buone pratiche soprattutto in tema di mobilità. Il 69,4% degli edifici dispone di aree di sosta per le auto, l’86,9% ha attraversamenti pedonali, il 20,3% dispone di nonni vigili.
Per quanto riguarda le mense scolastiche, l’86,6% di esse serve pasti biologici e tutte privilegiano prodotti a km0. Il 100% delle mense usa stoviglie monouso, ma solo a Lecce si usa il mater bi.
Negativi i dati della raccolta differenziata, tutti sotto la media nazionale, che non decolla nelle scuole pugliesi, soprattutto per quanto riguarda alluminio (10,4%), organico (10,4%) e toner (0%), mentre sono pari al 67,1% gli edifici dove si differenzia plastica, vetro e carta, pari al 56,8% relativamente alle pile.
Sul fronte dell’efficienza energetica la Puglia risulta essere la prima regione per utilizzo di fonti rinnovabili nelle scuole: il 66,7% degli edifici ha impianti, soprattutto di fotovoltaico (95,3%). In Puglia il 33,8% dei consumi energetici delle scuole è coperto da fonti di energia alternativa.
Rispetto ai monitoraggi ambientali vi sono situazioni di rischio ambientale indoor per le scuole pugliesi cui i comuni provvedono effettuando monitoraggi sulla presenza di amianto nel 66,7% di essi, cui seguono lo 0,5% di casi certificati e il 3,6% degli edifici in cui si sono svolte azioni di bonifica. Il 33,3% dei comuni ha effettuato monitoraggi sulla presenza di radon nelle scuole cui sono seguiti uno 0,9% di casi certificati e uno 0,9% di edifici in cui si sono svolte azioni di bonifica.
Ecco la classifica nazionale
| POSIZIONE | COMUNI | Punti % | POSIZIONE | COMUNI | Punti % | |
| 1 | PIACENZA | 83,7 | 44 | PISTOIA | 54,1 | |
| 2 | PARMA | 82,9 | 45 | ANCONA | 53,1 | |
| 3 | TRENTO | 82,1 | 46 | VERCELLI | 53,0 | |
| 4 | PRATO | 81,5 | 47 | NOVARA | 52,5 | |
| 5 | BERGAMO | 80,9 | 48 | FERRARA | 52,4 | |
| 6 | REGGIO EMILIA | 80,2 | 49 | AVELLINO | 52,3 | |
| 7 | FORLI’ | 77,5 | 50 | RIETI | 51,4 | |
| 8 | PORDENONE | 77,1 | 51 | LA SPEZIA | 50,8 | |
| 9 | VERBANIA | 76,8 | 52 | VENEZIA | 50,4 | |
| 10 | BIELLA | 76,4 | 53 | SAVONA | 49,9 | |
| 11 | BOLZANO | 75,7 | 54 | BELLUNO | 49,6 | |
| 12 | BRESCIA | 75,1 | 55 | SALERNO | 49,1 | |
| 13 | GORIZIA | 74,9 | 56 | NUORO | 48,5 | |
| 14 | SONDRIO | 74,4 | 57 | IMPERIA | 48,2 | |
| 15 | TREVISO | 74,1 | 58 | VICENZA | 48,0 | |
| 16 | TORINO | 73,0 | 59 | RAGUSA | 46,4 | |
| 17 | CESENA | 72,4 | 60 | BARI | 46,1 | |
| 18 | RIMINI | 72,4 | 61 | AOSTA | 45,8 | |
| 19 | FIRENZE | 68,9 | 62 | AGRIGENTO | 45,7 | |
| 20 | MACERATA | 68,7 | 63 | CAMPOBASSO | 43,6 | |
| 21 | TERNI | 68,4 | 64 | MASSA | 43,4 | |
| 22 | RAVENNA | 68,2 | 65 | PESCARA | 43,3 | |
| 23 | LIVORNO | 68,1 | 66 | LUCCA | 42,0 | |
| 24 | CREMONA | 68,0 | 67 | COMO | 40,3 | |
| 25 | LECCO | 65,1 | 68 | GROSSETO | 39,7 | |
| 26 | PERUGIA | 65,0 | 69 | TERAMO | 38,9 | |
| 27 | ASTI | 64,9 | 70 | MATERA | 35,2 | |
| 28 | SIENA | 63,7 | 71 | GENOVA | 34,4 | |
| 29 | MANTOVA | 63,6 | 72 | CROTONE | 34,1 | |
| 30 | CHIETI | 62,6 | 73 | TRIESTE | 31,7 | |
| 31 | AREZZO | 61,7 | 74 | TORTOLI | 30,2 | |
| 32 | MILANO | 61,6 | 75 | PISA | 29,8 | |
| 33 | VARESE | 60,5 | 76 | SASSARI | 29,2 | |
| 34 | UDINE | 60,4 | 77 | CALTANISSETTA | 29,1 | |
| 35 | MONZA | 59,5 | 78 | PALERMO | 28,2 | |
| 36 | CUNEO | 58,6 | 79 | CATANZARO | 28,1 | |
| 37 | ALESSANDRIA | 58,4 | 80 | ROVIGO | 28,0 | |
| 38 | L’AQUILA | 58,3 | 81 | ORISTANO | 27,2 | |
| 39 | NAPOLI | 57,5 | 82 | FOGGIA | 25,5 | |
| 40 | FROSINONE | 56,3 | 83 | VIBO VALENTIA | 23,7 | |
| 41 | PADOVA | 55,0 | 84 | REGGIO CALABRIA | 19,8 | |
| 42 | LECCE | 54,3 | 85 | LATINA | 19,1 | |
| 43 | PAVIA | 54,2 | 86 | MESSINA | 18,3 |
Edifici, servizi e rischio ambientale: ecco come è messa la Puglia
PUGLIA: Bari, Foggia, Lecce | ||
| ANAGRAFICA E INFORMAZIONI GENERALI EDIFICI | Reg. le | Naz. le |
| Popolazione scolastica | 53.156 | 1.081.056 |
| Edifici scolastici | 222 | 5.861 |
| Edifici realizzati prima del 1900 | 1,9% | 8,6% |
| Edifici realizzati tra il 1900 e il 1940 | 16,7% | 15,2% |
| Edifici realizzati tra il 1941 e il 1974 | 26,0% | 41,3% |
| Edifici realizzati tra il 1975 e il 1990 | 44,2% | 25,3% |
| Edifici realizzati tra il 1991 e il 2000 | 6,0% | 4,6% |
| Edifici realizzati tra il 2001 e il 2015 | 5,1% | 5,0% |
| Gli edifici che attualmente ospitano le scuole originariamente erano: | ||
| Edifici scolastici in strutture nate come abitazioni | 1,2% | 4,1% |
| Edifici scolastici in strutture nate come caserme | 0,0% | 0,1% |
| Edifici scolastici in strutture nate come scuole | 97,5% | 89,3% |
| Edifici scolastici in edifici storici | 1,2% | 5,1% |
| Edifici scolastici in strutture nate come altra destinazione d’uso | 0,0% | 1,4% |
| Edifici scolastici in affitto | 3,6% | 3,3% |
| Edifici costruiti secondo criteri di bioedilizia | 0,0% | 0,7% |
| Edifici costruiti secondo criteri antisismici | 2,3% | 12,7% |
| Edifici in cui è stata eseguita la verifica di vulnerabilità sismica | 9,9% | 31,0% |
| Edifici con giardini o aree verdi fruibili | 66,2% | 73,0% |
| Edifici con strutture sportive | 57,7% | 49,8% |
| Manutenzione | ||
| Edifici in cui sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai | 1,2% | 15,3% |
| Edifici in cui sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza dei solai | 4,2% | 5,3% |
| Edifici che necessitano d’interventi di manutenzione urgenti | 24,3% | 39,4% |
| Edifici che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni | 38,7% | 46,0% |
| € per manutenzione straordinaria (media per singolo edificio) | € 17.485 | € 38.932 |
| € per manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni (media annua per singolo edificio) | € 8.850 | € 28.628 |
| € Per manutenzione ordinaria (media per singolo edificio) | € 6.979 | € 9.335 |
| € per manutenzione ordinaria negli ultimi 5 anni (media annua per singolo edificio) | € 8.189 | € 7.320 |
| Certificazioni: | ||
| Collaudo statico | 35,6% | 53,5% |
| Idoneità statica | 21,6% | 51,0% |
| Certificato di agibilità | 18,0% | 59,9% |
| Certificazione igienico-sanitaria | 94,1% | 71,4% |
| Certificato prevenzione incendi | 67,0% | 42,0% |
| Scale di sicurezza | 44,8% | 54,6% |
| Porte antipanico | 86,9% | 92,8% |
| Prove di evacuazione | 95,9% | 96,5% |
| Impianti elettrici a norma | 69,8% | 83,3% |
| Requisiti accessibilità | 87,4% | 80,1% |
| Interventi per eliminazione barriere architettoniche | 8,6% | 4,9% |
| PUGLIA: Bari, Foggia, Lecce | ||
| SERVIZI A DISPOSIZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E PRATICHE ECOCOMPATIBILI | Reg. le | Naz. le |
| Edifici che dispongono di biblioteca | 14,0% | 35,6% |
| Edifici che usufruiscono di servizio scuolabus | 7,2% | 24,3% |
| Edifici che usufruiscono di servizio di linea scolastica | 42,3% | 5,3% |
| Edifici che usufruiscono di servizio di pedibus | 0,9% | 6,0% |
| % Comuni che finanziano progetti educativi delle scuole | 100,0% | 77,6% |
| % Comuni che finanziano progetti-iniziative per gli under 14 | 0,0% | 60,0% |
| Edifici scolastici con aree di sosta per le auto | 69,4% | 59,5% |
| Edifici scolastici con attraversamenti pedonali | 86,9% | 61,1% |
| Edifici con semafori pedonali | 4,5% | 10,6% |
| Edifici con la presenza di nonni vigili | 20,3% | 15,2% |
| Edifici scolastici con piste ciclabili nell’area antistante | 2,3% | 9,7% |
| Edifici con transenne parapedonali | 5,4% | 17,0% |
| Edifici all’interno di isole pedonali | 0,0% | 1,0% |
| Edifici in ZTL | 1,8% | 3,3% |
| Edifici posti all’interno di parchi urbani | 0,9% | 7,4% |
| Edifici posti in Zone 30 | 1,4% | 12,1% |
| Edifici in strade scolastiche | 0,0% | 3,9% |
| Mense scolastiche: | ||
| Mense in cui vengono serviti pasti biologici | 86,6% | 90,8% |
| Mense in cui vengono somministrati pasti interamente biologici | 0,0% | 5,9% |
| Media % prodotti biologici nei pasti | 25,0% | 53,5% |
| Comuni che prevedono menù alternativi per motivazioni culturali e religiose | 100,0% | 93,1% |
| Mense in cui vengono serviti pasti con prodotti IGP, DOP, ecc | 67,2% | 82,5% |
| Media % prodotti IGP, DOP nei pasti | 20,0% | 24,2% |
| Mense che nella scelta dei prodotti privilegiano quelli a Km 0 | 100,0% | 75,0% |
| Bandi di appalto del servizio mensa che richiedono la stagionalità degli alimenti | 0,0% | 88,4% |
| Comuni che prevedono recupero cibo non somministrato a favore di organizzazioni no profit | 50,0% | 53,4% |
| Mense che utilizzano stoviglie monouso | 100,0% | 61,0% |
| Cucina interna | 0,0% | 23,3% |
| Acqua del rubinetto | 0,0% | 71,0% |
| Raccolta differenziata: | ||
| Plastica | 67,1% | 78,5% |
| Vetro | 67,1% | 70,5% |
| Alluminio | 10,4% | 60,6% |
| Organico | 10,4% | 65,7% |
| Pile | 56,8% | 58,3% |
| Carta | 67,1% | 82,8% |
| Toner e cartucce per stampanti | 0,0% | 62,5% |
| Risparmio ed efficienza energetica: | ||
| Edifici in cui si utilizzano neon | 60,5% | 71,6% |
| Edifici in cui si utilizzano altre fonti d’illuminazione a basso consumo | 0,0% | 24,1% |
| Edifici in cui si utilizzano fonti d’energia rinnovabile | 66,7% | 16,6% |
| Edifici con impianti solari termici* | 16,2% | 23,3% |
| Edifici con impianti solari fotovoltaici* | 95,3% | 80,4% |
| Edifici con impianti geotermia e/o pompe di calore* | 5,4% | 3,3% |
| Edifici con impianti a biomassa* | 0,0% | 0,4% |
| Edifici con impianti a biogas* | 0,0% | 0,0% |
| Edifici che utilizzano il mix di fonti rinnovabili* | 0,0% | 10,6% |
| Edifici serviti da teleriscaldamento | 0,0% | 8,7% |
| % copertura dei consumi da fonti rinnovabili* | 33,8% | 48,6% |
| * Dato calcolato rispetto agli edifici scolastici in cui si utilizzano fonti d’energia rinnovabile | ||
| PUGLIA: Bari, Foggia, Lecce | ||
| RISCHIO AMBIENTALE | Reg. le | Naz. le |
| Rischio amianto | ||
| Comuni che hanno effettuato monitoraggi sulla presenza di amianto negli edifici scolastici | 66,7% | 88,6% |
| Edifici con casi certificati | 0,5% | 8,6% |
| Edifici con casi sospetti | 0,0% | 1,0% |
| Edifici dove si sono svolte azioni di bonifica dell’amianto negli ultimi due anni | 3,6% | 4,3% |
| Rischio radon | ||
| Comuni che hanno effettuato monitoraggi sulla presenza di radon negli edifici scolastici | 33,3% | 30,0% |
| Edifici con casi certificati | 0,9% | 0,6% |
| Edifici con casi sospetti | 0,0% | 0,1% |
| Edifici dove si sono svolte azioni di bonifica del radon negli ultimi due anni | 0,9% | 0,2% |
| Scuole a rischio ambientale dichiarato: | ||
| Edifici in aree a rischio idrogeologico | 0,0% | 3,0% |
| Edifici in aree a rischio sismico | 0,0% | 40,0% |
| Edifici in aree a rischio vulcanico | 0,0% | 7,5% |
| Edifici in aree a rischio industriale | 0,0% | 2,2% |
| Rischio elettromagnetismo e monitoraggi | ||
| Edifici in prossimità elettrodotti | 0,0% | 3,4% |
| Edifici dove si è svolto il monitoraggio elettromagnetico da Basse Frequenze | 0,0% | 0,1% |
| Edifici con wi_fi | 29,7% | 39,6% |
| Edifici con rete completamente cablata | n.p. | 8,6% |
| Edifici in prossimità emittenti radio televisive | 0,0% | 0,6% |
| Edifici in prossimità antenne cellulari | 0,0% | 15,3% |
| Edifici dove si è svolto il monitoraggio elettromagnetico da Alte Frequenze | 0,0% | 0,1% |
| Situazioni di rischio ambientale outdoor | ||
| 1 km – 5 km industrie | 0,5% | 20,2% |
| 1 km – 5 km strutture militari | 0,0% | 7,0% |
| 1 km – 5 km discarica | 0,0% | 6,2% |
| 1 km – 5 km aeroporto | 0,5% | 12,3% |
| Entro 1 km industrie | 0,5% | 1,7% |
| Entro 1 km strutture militari | 0,0% | 1,2% |
| Entro 1 km discarica | 0,0% | 0,1% |
| Entro 1 km aeroporto | 0,0% | 0,9% |
| Entro 1 km autostrada | 1,1% | 9,6% |
| Entro 1 km inquinamento acustico | 2,7% | 7,7% |
| Entro 60 m benzina | 2,7% | 1,6% |











