Se un grammo costa 100 euro, e cento grammi 10 mila euro… in Puglia parliamo di un grosso giro di soldi legato allo spaccio di droga.
Le operazioni delle forze dell’ordine continuano, quasi quotidianamente, a parlare di sequestri, di arresti, di clan sgominati, di “un duro colpo inferto allo spaccio”, ma nelle nostre strade si continua a spacciare senza soluzione di continuità.
Basta leggere le cronache degli ultimi giorni, alla rinfusa e senza voler essere esaustivi:
1 settembre, Monopoli: presi due scafisti e 5 quintali di erba
31 agosto, Bari: sequestri piantagioni marijuana e droga, 7 arresti
30 agosto, Sannicandro: 18enne arrestato con 4 chili di droga
29 agosto, Turi: Detenuto rientra dal permesso premio con la droga nel corpo
27 agosto, Bari: Nasconde cocaina davanti Commissariato, arrestato a Bari
21 agosto, Bari: Blitz antimafia, perquisizioni e sequestri
La situazione è davvero preoccupante. Qualche settimana fa è stato rinvenuto ad Altamura un vero e proprio laboratorio artigianale per il taglio e confezionamento di droga in uso all’organizzazione di trafficanti, che provvedeva a far giungere in Italia la droga purissima dal paese delle Aquile e a lavorarla in formato commerciabile sul mercato locale.
I numeri sono in aumento, come lo è l’incessante traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania verso il mercato nazionale.
Camminando per le vie del centro barese e dei paesi limitrofi la presenza si siringhe sporche di sangue è davvero raccapricciante. Nonostante l’istituzione della Direzione Nazionale Antimafia, sin dal 1991, dell’inserimento di uffici specializzati nella repressione di sostanze stupefacenti presso la questura, la prefettura, nonché tutte le forze dell’ordine, la lotta al narcotraffico è tutt’oggi uno dei settori più allarmanti della criminalità organizzata.
Bisogna approfondire. E lo faremo.
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