Appena ieri mattina, all’Ilva, un operaio, Cosimo Martucci, è stato travolto e ucciso da un grosso tubo d’acciaio. Il Governatore della Puglia, Michele Emiliano, su twitter, aveva stigmatizzato l’episodio, testualmente affermando che “Occorre decreto urgente anche per salvare gli operai, non solo la fabbrica”.
Oggi un nuovo incidente, fortunatamente, a differenza di ieri, senza né vittime, né feriti fra i lavoratori. Nel reparto Cco1 (Colata continua) si è verificata un’esplosione.
Secondo le Rsu della Fiom Cgil, “durante la fase di colaggio vi è stata una reazione in paniera per cause in corso di accertamento che ha procurato un’esplosione con la fuoriuscita di un quantitativo di acciaio fuso”.
Sull’Ilva e sulla sicurezza, tanto dei lavoratori del siderurgico che degli abitanti della Cittadina ionica, che hanno pagato già troppo caro l’inquinamento provocato, occorre far meno parole e più fatti. Non è possibile che si debba rallegrarsi, come oggi accade, per una tragedia sfiorato o per un grosso pericolo scampato.
photo luca zennaro











