Secondo l’Istituto Piepoli, Forza Italia crolla al 9.5% e sarebbe destinata ancora rovinosamente a scivolare giù se dovesse continuare il vuoto d’aria, che fa mancare una sana ossigenazione di contenuti, programmi, azioni, intenzioni, visioni politiche.
Mentre il capogruppo dei Deputati Brunetta si azzanna col capogruppo dei Senatori Romani, avendo nettamente visioni opposte sull’esecutivo in carica, Silvio Berlusconi pare scrollarsi di dosso le ansie e i problemi che attanagliano il suo partito ripetendo ai fedelissimi il solito refrain: “Dove vanno senza di me”, “Siamo in calo perché manco nelle trasmissioni televisive”, ecc.
Ma i 54 Deputati e 42 Senatori azzurri proprio calmi non paiono. Tenendo conto che secondo Openpolis, 97 parlamentari in due anni soni già migrati via, l’altra metà che resta ha le antenne diritte verso altre mete. Ed è un risolutivo Denis Verdini a spiegare loro, uno ad uno, l’antifona: “Ma non l’hai capito? Berlusconi ha deciso di sciogliere il partito senza dirlo. O ti muovi ora o sarà troppo tardi.”
Insomma dopo aver fatto passare un sereno Natale al Cavaliere, molti potrebbero, bagagli in mano, proseguire lo sfilacciamento strinante del movimento. Il Presidente d’altro canto non pare curarsene troppo, anzi ha mollato la partita sul Csm, ha dismesso la sede di F.I. e licenziato i dipendenti. Last but not least annulla anche il cenone coi suoi, preferendo l’ovattato salotto privato di Alfonso Signorini.
Non è da sottovalutare inoltre l’ormai storico radicamento delle colombe Mediaset nella partita. I figli e la dirigenza, non digeriscono più di tanto la foto di Bologna con la Meloni e Salvini, preferendo i toni morbidi e accomodanti di un possibile proseguo sulla strada del Nazareno. In fondo in un passato non troppo lontano Pier Silvio Berlusconi lo ammise: “Dopo mio padre, Renzi è il più bravo.”












