Dopo l’ennesimo gran litigio tra Fitto e Berlusconi, con l’europarlamentare pugliese che ormai ha deciso di non partecipare più alle riunioni degli organi dirigenti di Forza Italia, avendone chiesto il completo azzeramento, e la risposta caustica dell’ex premier “torna nei ranghi o sei fuori dal partito”, numerosi esponenti pugliesi di Forza Italia prendono chiaramente posizione al fianco di Fitto e chiedono a Berlusconi di cambiare la propria direzione.
“La responsabilità non è dei due Matteo: siamo noi che non facciamo Forza Italia. Siamo pronti ad essere minoranza, a fare vera opposizione e a ricostruire il Partito insieme a Raffaele Fitto. Ci vengano date, però, opportunità e strumenti per farlo. Cominciamo dal votare Capigruppo di Camera e Senato che sono stati ” nominati “. Introduciamo un minimo di confronto democratico : individuiamo finalmente insieme strumenti, metodi condivisi e regole per rilanciare Forza Italia” .
Lo dichiara in una nota il deputato di Forza Italia, Antonio Distaso, che fa quadrato con Raffaele Fitto contro la deriva autoritaria e paternalistica che ha preso il partito di Silvio Berlusconi.
Sulla stessa linea d’onda anche il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri. “Trasecolo nel leggere le agenzie di stampa su presunte affermazioni di Silvio Berlusconi. Credo che gli argomenti all’ordine del giorno di FI debbano essere il recupero della sintonia perduta con il nostro elettorato e il progetto alternativo alla sinistra di Renzi e del Pd per portare l’Italia fuori dalle secche di una crisi che, come dimostrano tutti gli indicatori economici, sta affossando famiglie, imprese, lavoratori”.
“In questo quadro – davanti a milioni di persone che non vanno più neanche a votare perché non riconoscono autorevolezza politica e tantomeno pragmatismo progettuale né a questa sinistra, ma neanche al centrodestra – lealmente e coerentemente con i valori liberali che sono alla base della proposta politica che è patrimonio comune di FI, stiamo ponendo all’interno del partito una questione di merito e di metodo sul percorso da fare per ritrovare il rapporto con il territorio e per dare risposte concrete ed efficaci agli italiani su temi dirimenti come lavoro, sviluppo, pressione fiscale, sicurezza. Ritengo sia questo il tema. Non certo – sottolinea il coordinatore cittadino di Bari di Forza Italia – mettere sul banco degli imputati quanti hanno, nelle sedi competenti, rappresentato i problemi, gli errori e le contraddizioni che oggi trovano pieno riscontro nella realtà. Né si può pensare che bastino due piroette in ventiquattr’ore per rimettere tutto a posto e rimediare all’ambiguità che ha confuso fortemente il nostro elettorato. FI deve ritrovare se stessa, e la sua proposta forte, chiara e liberale, non giocare alla roulette russa sui carri altrui.Tutto il resto è pestare acqua nel mortaio.”.
“Berlusconi non può non considerare come buoni e utili i consigli che insieme a Fitto per mesi abbiamo cercato di dare per rilanciare l’azione di Forza Italia. Non può non leggere con preoccupazione i sondaggi che vedono Forza Italia sempre più giù a causa della perdita’ di identità politica. Quindi non è questione di numeri, ma di chi ha ragione e con coerenza si impegna per ricostruire Forza Italia e chi solo per “captatio benevolentiae” e’ disponibile a dire si un giorno, no il giorno seguente e poi ni dopo due giorni. Su chi di questi andrebbe messo un punto fermo? Penso sui secondi!” Tanto, infine, dichiara Roberto Marti deputato di Forza Italia.











