HomeCronacaEcotassa, Canosa ed Andria pagheranno il minimo

Ecotassa, Canosa ed Andria pagheranno il minimo

Sono due i Comuni della Bat che hanno superato la soglia di legge prevista al 65% di raccolta differenziata per evitare di pagare l’ecotassa con aliquote maggiorate. “I canosini pagheranno una ecotassa più bassa rispetto agli altri cittadini della provincia di Barletta – Andria – Trani, perché meglio di altri hanno “differenziato” i rifiuti, conferendoli nel modo più appropriato, secondo il regolamento della raccolta “porta a porta”.

I cittadini di Canosa, quindi, pagheranno il minimo, 5,17 euro per tonnellata di rifiuto in discarica, così come quelli di Andria, perché hanno superato la soglia del 65% di differenziata prevista dalla legge. I cittadini di San Ferdinando pagheranno 6,97 euro di ecotassa a tonnellata, mentre tutti gli altri cittadini della Bat pagheranno il massimo, ovvero 25,82 euro a tonnellata, in ossequio al principio che chi più inquina più deve pagare. Con la nuova legge regionale nei Comuni dove non si fa la raccolta differenziata, o dove la si fa male, la tassa sui rifiuti è inevitabilmente maggiorata, gravando di più sulle tasche dei cittadini. Percorso inverso per i virtuosi, i cittadini che la differenziata la fanno: pagheranno di meno.

Il Comune di Canosa primo nella Bat per quel che riguarda la differenziazione dei rifiuti, perché la percentuale di conferimento supera il 65% previsto per legge e arriva al 69,04%”.

Canosa ha raggiunto una percentuale pari al 69,04% di differenziazione dei rifiuti, seguita da Andria (65,87%), San Ferdinando Di Puglia (62,28%), Spinazzola (36,49%), Barletta (22,75%), Bisceglie (19,09%), Trinitapoli (18,76%), mentre la percentuale di Trani e Margherita di Savoia non è disponibile.

Ad annunciarlo è l’assessore all’Ambiente, Leonardo  Piscitelli. “Dopo numerosi rinvii è entrata finalmente in vigore la cosiddetta ecotassa in Puglia. Il costo dello smaltimento dei rifiuti costa di più in quei Comuni che non sono riusciti a eliminare progressivamente il ricorso alle discariche. Sono premiate invece le Amministrazioni che si sono dotate di un sistema più o meno efficace di differenziazione delle matrici da rifiuto, riutilizzabili, dopo opportuna trasformazione, fino alla loro reimmissione nel ciclo produttivo delle cosiddette materie prime-seconde. E sono orgoglioso di poter affermare che la nostra città è tra queste. Raccogliere una grande percentuale di rifiuti differenziati evidenzia l’alta partecipazione dei canosini al sistema di raccolta differenziata “porta a porta” e dimostra la sensibilità degli stessi nei confronti dell’ambiente”.

“Raggiungere quasi il 70% della differenziazione nella raccolta del rifiuto urbano e’ certamente segno di attenzione dei cittadini e del loro indiscutibile senso di civiltà – afferma il sindaco Ernesto La Salvia -. Purtroppo, per la stessa ragione l’atteggiamento marginale di incivili inqualificabili vanifica, in qualche caso, la percezione di pulizia garantendo la costante presenza di rifiuti abbandonati in aree per le quali l’intervento è spesso accessorio alla spesa corrente. Se solo si capisse che buttare per strada e’ pagare due volte, forse, almeno di fronte ad un tale masochismo, si potrebbe sperare di invertire la rotta. Differenziare molto vuol dire anche non fare aumentare la spesa della raccolta. Infatti la Regione tassa il conferimento del rifiuto di 25 ,82 euro a tonnellata. Aver superato il 65% di differenzazione ci permetterà di pagare 5,17 euro anziché 25 a tonnellata. Praticamente 20,65 euro di meno. Che prendano esempio i comuni pugliesi dai cittadini di Canosa – sottolinea con orgoglio il primo cittadino -. Operosi e lavoratori hanno dimostrato ancora una volta di essere all’altezza, pur a fronte di ‘imperfezioni’, costantemente monitorate e seguite dagli uffici comunali”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img