HomePoliticaForza Renzi, l’asse diventa maggioranza

Forza Renzi, l’asse diventa maggioranza

Silvio Berlusconi e Matteo Renzi consolidano le loro intese sulle riforme, sulla legge elettorale, e probabilmente sul nome del nuovo inquilino al Colle. Oramai, la strategia che già s’era segnata l’anno scorso, prende sempre più le forme di una vera e propria stampella di governo azzurra, dati i deficit a sinistra, coi franchi tiratori del Partito Democratico.

La nuova alchimia democristiana, l’avevamo già denunciata in tempi meno sospetti. E’ palesemente visibile il cambio di pelle che due dei più grandi protagonisti degli ultimi vent’anni (come partiti) hanno subito. Il premier Renzi ha smacchiato il comunismo dal suo PD, e Berlusconi ha spostato scientemente il suo movimento in posizioni sempre più “tolleranti” e di non belligeranza, non opposizione.

Queste due strategie politiche però, hanno un costo, anche salato. A sinistra ormai la scissione della vecchia guardia e dei più intransigenti sui principi storici è ad un passo. Il PdL – Forza Italia, ha subito negli ultimi anni continue scissioni e ridimensionamenti di pensiero e rappresentanza. L’ultima ala dissidente rimasta è quella di Raffaele Fitto, che da mesi lancia l’allarme disfatta. Ma continua, assieme a Brunetta, ad esser messo a tacere.

Freddati i rapporti con la Lega Nord, si sono intensificati gli assist all’NCD di Angelino Alfano. Nonostante il tradimento e tutto quello che è successo in questi ultimi tempi, il Cavaliere sogna ancora il ritorno del figliol prodigo con lista unica. Non per altro, questo rientra nella logica dell’Italicum, che nella versione riveduta, darà il premio di maggioranza alla lista e non più alla coalizione. Tuttavia, se ciò ha reso più forte il premier, nonostante alcune flessioni elettorali, ha distrutto il parterre e l’elettorato di centro-destra, inibito e sbigottito nel vedere cadere ogni banderuola programmatica e valoriale.

Chi cresce e reagisce, per meriti personali e demeriti nel campo, è Matteo Salvini. Paga la linea della coerenza, della chiarezza politica e della trasparenza. Non per altro è il secondo leader nel Paese (dopo il premier) per gradimenti e molti analisti danno il sorpasso su F.I., come consolidato.

Tutto il tumulto, non pare destare molte preoccupazioni ai Nazareni. In sostanza forti dei numeri e sicuri di portare a casa le riforme in cantiere. Alcuni rumors hanno additato a Marina Berlusconi il merito della “ragionevolezza” del padre, per non inficiare le aziende di famiglia.

Anche in Liguria ad esempio, il centro-destra ha deciso di correre diviso. Nuova incognita sarà la Campania, dove, tra la boutade ed il reale, Forza Italia potrebbe presentare Antonio Zequila (Er Mutanda) candidato Presidente.

Comunque sia, le Regionali di Maggio saranno il primo banco di prova su cui misurare il peso delle scelte di questi giorni. Ci aspetta una insolita campagna elettorale.

twitter @andrewlorusso

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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