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Di Bari assolto, Amati no. Torna nelle sue funzioni il sindaco di Fasano

Mercoledì sera la Corte d’Appello di Lecce ha assolto e il primo cittadino di Fasano e, dunque, da lunedì, dopo il provvedimento di revoca della sospensione da parte del prefetto, Di Bari riprenderà formalmente a sedere sul massimo scranno istituzionale della città. Lello Di Bari torna nelle funzioni di sindaco di Fasano. Dopo la sospensione dovuta a una condanna in primo grado, la sentenza d’appello nei suoi confronti è di assoluzione e così, la sospensione è rimossa.

Il sindaco Lello Di Bari ha tenuto questa mattina la sua prima conferenza stampa ufficiale a Palazzo di Città, dopo nove mesi dalla sospensione dell’incarico che fu decretata dal prefetto di Brindisi a seguito della condanna in primo grado per abuso d’ufficio. La questione giudiziaria era legata a presunti favoritismi legati alla realizzazione di opere nel centro storico di Fasano.

Il primo pensiero del sindaco è stato per Fabiano Amati, per cui è stata confermata la condanna (anche se mitigata nell’entità) a sei mesi di reclusione (pena sospesa) e quindi non può ancora esercitare le sue prerogative di consigliere comunale né, in virtù della legge Severino, presentarsi alle prossime elezioni per cercare la conferma come consigliere regionale.

“La giustizia ha fatto il suo corso – ha detto Lello Di Bari – e sono di nuovo qui; esprimo la mia più sincera solidarietà a Fabiano Amati per il diverso esito processuale, lasciando alla vostra immaginazione cosa possa significare il reato del tentato abuso d’ufficio per il quale Amati è stato condannato. In ogni caso, mi auguro fortemente che Fabiano possa ritornare a fare politica appieno”.

“Nessuno – ha continuato Di Bari – potrà ripagarmi per quanto accaduto e credo che nessuno potrà ripagare neanche i miei concittadini per quanto hanno vissuto con la mia sospensione dalla carica. In ogni caso, voglio ringraziare il vicesindaco Gianleo Moncalvo, gli assessori ed i consiglieri comunali, che hanno continuato ad amministrare il territorio ed a lavorare, anche chiedendomi dei consigli e dei suggerimenti per andare avanti. Ringrazio Antonio Scianaro – ha proseguito Di Bari – per il grosso sostegno dato a tutta la squadra amministrativa, nonostante i suoi molti impegni da consigliere regionale, e di questo gliene sono riconoscente. Adesso, però, la ricreazione è finita, come ho avuto modo di dire ieri a qualche mio fidato collaboratore”.

A Lello Di Bari ha fatto seguito l’intervento del vicesindaco Gianleo Moncalvo che si è detto “felicissimo del ritorno in sella del sindaco Di Bari. Sono stati nove mesi duri e difficili e adesso ritornerà nel mio ruolo di vicesindaco. Le responsabilità di primo cittadino sono tante e mi sono dovuto ritrovare in una situazione nuova nel ruolo, considerato che mi ero candidato tre anni fa per fare il consigliere comunale e non il sindaco”.

A chi ha chiesto al sindaco se ritornerà ad aprire il confronto politico con la maggioranza, Di Bari ha risposto di sì, annunciando che nel giro di due settimane cercherà di risolvere la situazione, non escludendo ipotesi di ridistribuzione di deleghe assessorili, di rotazione e di alternanze per le “poltrone” di giunta.

Il primo cittadino ha anche assicurato che si rimetteranno in moto le grandi opere pubbliche, come quelle del porticciolo di Torre Canne, “spero che possa ritornare ad essere fruibile per giugno, mentre per le altre opere previste nella località marinara, per la cui realizzazione occorre l’esproprio di suoli privati, faremo di tutto per non perdere i finanziamenti ottenuti”.

A chi gli ha chiesto se rifarebbe la scelta di affidare una delega consiliare ad esponenti dell’opposizione (così come è accaduto con la delega a Fabiano Amati sul Piano di recupero del centro storico) il sindaco ha risposto di sì.

“Quella delega ad Amati fu data poiché conoscevo la sua preparazione in materia e, dunque, ero certo che avrebbe dato un impulso alla definizione di quel Piano, nell’interesse della città; cosa che puntualmente avvenne. Se, quindi, vi fossero le condizioni politiche affiderei sicuramente una delega consiliare ad un esponente dell’opposizione. L’altro giorno, comunque, scherzando ho proposto alla consigliere del Pd, Luana Amati, se non fosse disponibile ad accettare l’ipotesi di una delega all’emergenza-neve”.

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