TORINO (ITALPRESS) – Una frode all’Iva da circa 25 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Torino e Ancona nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura europea. Diciotto persone sono state raggiunte da misure cautelari: otto sono finite in carcere, tre ai domiciliari e per altre sette sono state disposte misure interdittive. Al centro dell’indagine un sistema di frode fiscale transnazionale nel commercio di materie plastiche, realizzato attraverso un complesso schema di società “cartiere” e “filtro” con ramificazioni in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania e Ungheria. Secondo l’accusa, tra il 2018 e il 2022 sarebbero state emesse e utilizzate fatture per operazioni inesistenti per circa 100 milioni di euro. L’organizzazione, secondo gli investigatori, avrebbe utilizzato società prive di strutture operative e intestate a prestanome per simulare compravendite di polimeri plastici e, in alcuni casi, calzature, consentendo ai destinatari finali di portare indebitamente in detrazione l’Iva. Il meccanismo avrebbe coinvolto complessivamente 56 persone, 34 imprese italiane e 8 società estere. Il Gip di Torino ha disposto anche il sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie fino a 25 milioni di euro nei confronti di 23 persone fisiche e 16 società. Alle operazioni, che hanno interessato Piemonte, Marche, Lazio, Veneto, Lombardia, Puglia e Calabria, hanno partecipato oltre 140 finanzieri, supportati anche dalle unità cinofile “cash dog”. (ITALPRESS).
Foto: Guardia di Finanza












