“A furia di fare del populismo spicciolo per gettare fumo negli occhi dei cittadini, Emiliano ha perso la bussola della coerenza: per gli assessori, ci propina la consultazione on line del popolo delle ‘sagre’; ma per il suo staff ha usato ben altri criteri… Perché non ha chiesto al ‘popolo’ di valutare il curriculum della sua compagna, per esempio, che ha assunto come addetta stampa?”.
Ad affondare il colpo è il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli. “Assumere la propria compagna, che costerà ai pugliesi circa 100 mila euro l’anno -aggiunge-, è un atto assolutamente inopportuno. È una questione di sensibilità politica che Emiliano, evidentemente, non ha. Così come sarebbe stato coerente, a questo punto, far votare dai militanti delle sagre anche il Capo di Gabinetto e i consiglieri personali di Emiliano che, senza particolari competenze specifiche, se non quelle di essere componenti della segreteria del suo partito e del suo staff elettorale, costeranno ai cittadini una cifra esorbitante”.
“Mi domando anche come mai siano in ‘palio’ per i vincitori solo alcune deleghe e non tutte. Eppure, in ballo ce ne sono di ‘pesanti’ per una Regione. Se un assessore al Bilancio, che ha responsabilità delicatissime, può essere individuato con una votazione on line -conclude Damascelli- perché mai non ha utilizzato lo stesso metodo per l’addetto stampa e i consiglieri amici di partito? Chissà…”.











