HomePoliticaGovernance dei rifiuti: la Regione Puglia approva il piano nella notte

Governance dei rifiuti: la Regione Puglia approva il piano nella notte

Una lunghissima discussione, ed una votazione avvenuta tra le polemiche, ma nella notte il voto finale c’è stato e la nuova “governance” per la gestione dei rifiuti in Puglia ora è legge. A maggioranza il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la scorsa notte con 25 voti a favore della maggioranza di centrosinistra e tra le polemiche dell’opposizione il disegno di legge che prevede la creazione di una nuova ‘governance’ nella gestione del ciclo dei rifiuti.

Tra le opposizioni Area Popolare si è astenuta, mentre M5S, Forza Italia e CoR hanno votato contro.

Tra le principali novità introdotte dalla nuova disciplina ci sarà l’individuazione dell’Ambito territoriale ottimale nell’intero territorio regionale e la possibilità di definire aree omogenee, di dimensione inferiore, per l’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto; l’istituzione dell’Agenzia regionale, con personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia tecnico-giuridica, amministrativa e contabile “Sarà mia responsabilità – ha spiegato il governatore, Michele Emiliano – fare in modo che questo sforzo sia premiato da risultati tangibili, concreti e immediati. Perché sì, avevo chiesto un sacrificio particolare, in un momento delicatissimo”.

“Sappiamo bene – ha commentato il consigliere Pd Ernesto Abaterusso – che il DDL approvato questa notte in Consiglio non costituisce la panacea di tutti i mali e non è risolutivo dei tanti problemi legati al ciclo dei rifiuti, ma siamo convinti che l’approvazione di questo documento sia un passaggio importante per dar vita a una nuova governance ed evitare che la Puglia cada in situazioni emergenziali”.

Situazioni che, però, sono già in campo, e da tempo. E’ proprio questa l’accusa principale che viene mossa dalle opposizioni, il non avere un progetto che porta alla soluzione di una situazione che definire emergenziale è dir poco (ma bene).

Parla di vergognosa pantomina Andrea Caroppo, capogruppo di Forza Italia. “La legge sulla governance non aiuta la Puglia, conferisce solo al Presidente Emiliano la facoltà di aprire indiscriminatamente nuove mortali discariche e magari assegnare a qualche lobby un megacolossale business”.

“La sinistra racconta solo chiacchiere: esportiamo rifiuti e siamo in emergenza non perché la governance non funzioni, ma perché essa da 11 anni non ha il coraggio di completare il ciclo.  Regioni come Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte hanno un ciclo completo indipendentemente dai sistemi di governance che sono dei più vari; addirittura paesi come l’Estonia in 2 anni hanno azzerato i conferimenti in discarica certo non mettendo mano alla governance. Perciò inutile prenderci in giro: se il ciclo in Puglia non si chiude qualunque governance può servire solo ad aprire nuove discariche, null’altro”.

“Emiliano e la sua maggioranza – conclude Caroppo – hanno fatto il diavolo a quattro per approvare con inusitata e sospetta urgenza una legge, dunque, utile solo a concentrare poteri nelle mani di un Presidente che finalmente così potrà coronare il sogno di aprire indiscriminatamente tutte le discariche che vorrà passando sopra i territori ma nascondendosi dietro i dirigenti dell’Agenzia Unica. E’ andata in scena in questi giorni una vergognosa pantomima”.

Chiedono di dare fiducia alla nuova governance, invece, i consiglieri de La Puglia con Emiliano Paolo Pellegrino, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco.

“Questa materia si presta poco a discussioni sul merito che dovrà trovare risposte politiche da parte del consiglio regionale quando si affronterà in aula il tema della definizione del piano dei rifiuti. Il ddl odierno, al contrario, fonda la sua legittimazione soprattutto sulle motivazioni esposte nella relazione illustrativa e al tempo stesso sulle dichiarazioni rese dal governo regionale e sugli emendamenti che lo stesso ha proposto”.

“In buona sostanza – spiegano i tre – il governo esprime una valutazione di esigenza di modificare il sistema di gestione della fase finale del ciclo dei rifiuti, ritenendo insufficienti gli attuali assetti gestionali, assumendo su di sé la responsabilità nell’individuazione delle soluzioni più efficaci, attraverso l’istituzione di un’unica agenzia regionale dove siano concentrati i relativi poteri di gestione. Si tratta quindi di una forte assunzione di responsabilità politica e gestionale del governo regionale alla quale è doveroso dare il sostegno e la fiducia nell’ottica di avviare a soluzione i gravissimi problemi che riguardano la gestione dei rifiuti con tutto ciò che consegue in termine di tutela ambientale e salute dei cittadini. Noi come gruppo consiliare affidiamo al governo l’onere di dare risposte concrete prendendo atto della apertura di credito che la maggioranza di centrosinistra ha assicurato al provvedimento proposto”.

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Redazione
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