Più che una prima, Benevento-Lecce sembra uno di quei match di fine campionato dove tutti gli schemi saltano e le squadre si affrontano a viso aperto. Un Lecce cinico e compatto gioca i primi 60 minuti da grande squadra e si porta avanti per 3-0. Le motivazioni del Benevento sembrano però essere ad un certo punto più forti e i giallorossi sono costretti a subirne il ritorno. Bastano allora dieci minuti ai campani per rimontare lo svantaggio e portare il risultato sul definitivo 3-3. Il triplice fischio del direttore di gara mette fine ad uno scoppiettante match d’esordio del campionato di serie B.
Primo tempo. La partita la sblocca Mancosu (ex Benevento) al 30esimo con un meraviglioso gol da fuori area durante una prima fase di gioco giocata ad armi pari da entrambe le squadre che pensano più alla fase offensiva che a quella difensiva.
Secondo tempo. Un altro ex, Falco, al 57esimo e Fiammozzi al 60esimo illudono i giallorossi salentini di avere i 3 punti in tasca. Zampino di Mancosu nel secondo gol e rocambolesco cross battezzato male da Puggioni nel terzo. A questo punto, però per il Lecce si spegne la luce e il Benevento si gioca tutte le sue armi. Volta ha il merito di riaprirla di testa su calcio d’angolo dopo che Vigorito aveva salvato su un gran tiro di Nocerino. Ormai l’assalto dei padroni di casa è inarrestabile. Prima Ricci all’81 dopo una mischia in area e dopo Coda all’87esimo su calcio di rigore completano la rimonta.
Due partite in una. Due partite all’interno dello stesso match. Un Lecce spietato, vivace e caparbio per la prima fase, uno difensivo e disattento per la seconda. Da segnalare tra i migliori in campo Mancosu, Falco e Vigorito (incolpevole sui gol) da una parte, Di Chiara e Maggio, spine nel fianco per la difesa leccese dall’altra. Coda, nonostante una gara evanescente, anche perché mal servito, è riuscito ad essere l’uomo del gol del pareggio, seppur su rigore.











