Continua la guerra del Comune di Bari alle fornacelle abusive allestite sui lungomare della città.
L’ennesimo blitz contro l’abusivismo commerciale dei venditori di carne e prodotti alimentari non sicuri si è svolto ieri, nei quartieri di Palese e Santo Spirito, sul lungomare Tenente Massaro e sul lungomare Cristoforo Colombo.
In linea con quanto accaduto nelle settimane scorse, nei tratti di lungomare delle zone centrali, a ridosso della Fiera del Levante, a San Giorgio e Torre a Mare, anche la scorsa notte sono stati sequestrati oltre 22 kg di carne e pane, conservati in pessime condizioni, 2 frigoriferi, 3 braci e oltre 100 bevande alcoliche.
Al termine dei controlli, sono state elevate sanzioni amministrative per 35mila euro in materia commerciale, igienico-sanitaria e tributaria e denunciate 3 persone per detenzione, vendita e somministrazione di prodotti alimentari conservati in cattivo stato e fortemente esposti a rischio di deterioramento.
Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, è sempre più convinto che questo sia “l’unico modo per tutelare in primis la salute dei cittadini” e ha ribadito che “le attività di controllo e presidio del territorio continueranno”.
Il rischio, infatti, è che qualche “testa calda” possa tentare di ricominciare le attività appena sospese.
Tuttavia, accanto al bastone, spunta la carota.
E’ stata annunciata la disponibilità dell’amministrazione comunale a voler sostenere e affiancare chi ha voglia di lavorare in questo settore, in un percorso di legalizzazione e certificazione dell’attività di street food.
A questo proposito, si è svolto a palazzo di città, qualche settimana fa, un incontro con la Camera di Commercio, per individuare soluzioni che coniughino la legalità e la tradizione cittadina.
L’intenzione è infatti quella di valorizzare lo street food con appuntamenti nazionali.
Non a caso, il prossimo ottobre, Bari ospiterà il “Truck food”, il più importante festival nazionale di cibo da strada.











