HomeEconomia & SviluppoEconomiaIl Governo punta il dito contro le Banche Popolari

Il Governo punta il dito contro le Banche Popolari

E’ l’ultimo annuncio del Presidente del Consiglio, che si sa, non riesce a stare un giorno senza annunciare qualcosa. E’ nato sulla velocità, l’importante è rottamare, cambiare, non necessariamente in meglio come spesso vediamo, ma l’importante è farlo.

Così, l’ultima scudisciata arriva sulle banche popolari. “Superare il voto capitario”, e le borse hanno preso il volo con rialzi nel settore notevoli. Questo fa felice il mondo finanziario, meno però, territori, PMI, e personale addetto.

Ma facciamo un passo indietro. Le banche popolari per definizione, hanno un forte legame con il luogo che le ospitano. Sono più vocate al piccolo e medio credito, conoscono da vicino le realtà locali, finanziano i progetti che credono meritevoli. Per quanto possa assomigliare ad un ossimoro, c’è anche molto credito cattolico e tinte di sociale. Ora, ovviamente non parliamo di una presenza idilliaca e senza grigie sfumature, diciamo solo che v’è un approccio meno aggressivo al mercato dei capitali.

Il principio del voto capitario, che le distingue dalle Spa, le rende poco scalabili. Nelle assemblee ogni testa vale un voto, indipendentemente dal pacchetto azionario che si possiede. Il piccolo azionariato se ben organizzato ha molto potere, perché c’è bisogno di cordate di molti azionisti per prendere le decisioni vitali. Questa filosofia, le rende poco interessanti ai grossi banchieri che assemblano, smembrano, e costruiscono imperi che poi riversano i loro obiettivi più sulle leve finanziarie che non all’economia reale.

Se dovesse andare in porto l’intenzione del governo, è realistico immaginare uno sfoltimento non indifferente di realtà indipendenti e minori. Fusioni e assorbimenti saranno all’ordine del giorno. Anche salvataggi, ma in senso contrario rispetto ad oggi. Ovvero tanti piccoli istituti di credito in buona salute, che fanno da paracadute ai colossi dai piedi d’argilla (si pensi al Monte dei Paschi).

Sulle barricate i sindacati di categoria (che temono razionalizzazioni del personale)  e la Lega Nord di Matteo Salvini. Anche da frange di Forza Italia, come con la Polverini, giungono critiche.

In Cdm attendiamo chiarimenti sul tema.

Twitter @andrewlorusso

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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