Cosa avrà pensato Matteo Mancosu quando suo fratello Marco si è presentato col pallone in mano su dischetto del rigore di fronte a Borra non è dato saperlo. Avrà sperato lo stesso in un suo gol andando contro la sua squadra? O per la sua squadra avrà tifato contro il sangue del suo sangue? O avrà assistito senza emozioni da fatalista tipo vada come vada? In ogni caso, al di là dei suoi pensieri, questa sera parliamo della grande partita del capitano giallorosso, migliore in campo, autore di una partita di spessore, di due assist e un gol.
Il capitano sembra essere tornato definitivamente. Il Lecce, ben guidato, ne fa 5 all’Entella, e si piazza al quarto posto. Ma non solo. Dimostra di essere, con la sua serie positiva di quattro partite consecutive, la più in forma del campionato. E’ l’unica, infatti, a non perdere da così tanto tempo.
Il primo tempo
La Virtus Entella non disputa un cattivo primo tempo anzi. Si difende con personalità, attacca, si rende pericolosa e cerca di tenere il Lecce molto più lontano possibile dalla sua metà campo. E l’inizio scoppiettante, un po’ confusionario, potrebbe agevolarla.
Virtus che, infatti, ha una grandissima occasione al quattordicesimo minuto con De Luca che prende palla quasi a centrocampo e arriva fino a dentro l’area di rigore del Lecce, calcia di punta tentando di sorprendere Gabriel, ma il pallone finisce di poco fuori. De Luca e Petrovic ci sono i due attaccanti che rappresentano le spine nel fianco della difesa leccese. Si fanno vedere molto. Il Lecce è impreciso, Tachtsidis cerca di illuminare l’attacco ma gli attaccanti non trovano il giusto ritmo sotto porta. Adjapong è sicuramente tra i più attivi.
Al trentasettesimo, i giallorossi, pur non brillando, passano con una splendida azione conclusa da Coda. L’attaccante realizza il vantaggio di testa sfruttando un assist di Mancosu dopo un’azione partita dal solito Tachtsidis. L’8 giallorosso tenta dopo pochi minuti di fare il bis fornendo un assist a Paganini che però non trova il tap in vincente, ma calcia debolmente su Borra.
Secondo tempo
Nel secondo tempo la partita cambia marcia. Inizia subito col botto. In due minuti arriva il gol del 2 a 0 del Lecce e quello dell’Entella che riapre il match. Il primo è di Henderson, il secondo è di De Luca, che illude i suoi. Entrambi di pregevole fattura. Lo scozzese sfrutta il gran lavoro del capitano, De Luca colpisce di testa beffando Gabriel all’angolino.
Al 50′, non contento, Coda cerca un gol in acrobazia, ma è bravissimo Borra a togliere la palla da dentro la porta.
Nonostante questo, il Lecce sa che non può sbagliare e cerca subito il gol della sicurezza. Lo trova al 57′ con Mancosu su rigore che, come detto, chiude la gara. Il Lecce a questo punto gestisce senza problemi. C’è gloria per Paganini che al 66′ trova il suo primo gol della stagione e per Stepinski che al 93′ realizzando il gol del 5 a 1 consegna di fatto al Lecce il primato nella speciale classifica delle reti fatte. C’è da dire che il polacco la marcatura la cerca, pur non disputando una gara eccellente. Ma al di là dei singoli, è la squadra che ha fatto vedere compattezza, forza e determinazione stasera. A parte un primo tempo non convincente di Zuta, sono tutti oltre la sufficienza piena.
Ora la sosta. E poi il campionato entrerà nel vivo davvero. La mano di Corini sembra vedersi tutta. Vedremo se i calciatori avranno quella costanza che serve per realizzare un’impresa come tutta la piazza chiede. C’è di buono che in 15 giorni gli infortunati, Listkowski e Dermaku su tutti, potranno rientrare in gruppo.




















